Sostegni mirati ai bambini autistici e cure per i giocatori d'azzardo

Previste multe da 900 euro contro chi abbandona gli animali

Via libera in Consiglio regionale al provvedimento sociosanitario che aggiorna gli articoli che riguardano l'area della Salute Mentale. Per quanto concerne l'area della salute mentale, la legge conferisce alla nuove aziende socio sanitarie territoriali tutti i servizi e le competenze che erano prima ripartiti tra aziende ospedaliere e Asl. E soprattutto riconosce l'autismo come patologia emergente introducendo specifiche misure di sostegno per chi ne è affetto. Previsti inoltre percorsi specifici di cura e prevenzione anche per le ludopatie e le dipendenze e un solo coordinamento per la psichiatria, la psicologia, la neuropsichiatria infantile, la disabilità adulta e le dipendenze comportamentali. Prevista anche l'istituzione del Tavolo per la Salute mentale che riconosce la partecipazione di soggetti istituzionali, operatori e rappresentanti delle associazioni di familiari, del terzo settore, di enti universitari e di ricerca scientifica e delle maggiori organizzazioni sindacali, con compiti di monitoraggio e indirizzo. «L'istituzione del dipartimento integrato per la neuropsichiatria infantile ha detto il relatore Angelo Capelli- garantisce la continuità della presa in cura dei bambini andando incontro alle esigenze degli stessi operatori, mentre anche il settore dell'autismo, per il quale in passato si era fatto ben poco, potrà contare su misure e azioni concrete che hanno nella presa in carico del paziente motivo di supporto e sostegno significativo per le rispettive famiglie». Fabio Altitonante (Fi) è stato il primo firmatario dell'emendamento approvato a larga maggioranza, che prevede la possibilità che la neuropsichiatria resti all'interno del dipartimento materno-infantile, ossia nelle pediatrie. «Come per una squadra di calcio commenta non si cambia l'allenatore quando c'è una realtà vincente». «Attualmente precisa Altitonante ci sono dipartimenti materno-infantili, come Fatebenefratelli-Sacco e Santi Paolo e Carlo, che si occupano già in modo vincente di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza»

Gli articoli che riguardano la veterinaria definiscono un nuovo modello organizzativo. Sono state introdotte azioni specifiche a tutela degli animali randagi e sanzioni fino a 900 euro per chi abbandona gli animali. I rifugi dovranno inoltre essere aperti al pubblico per almeno 4 giorni alla settimana compresi il sabato e la domenica per un minimo di quattro ore al giorno, con l'obiettivo di favorire la ricollocazione degli animali presso nuovi proprietari. Alle Ats spetteranno le funzioni legate agli interventi di pronto soccorso di cani e gatti in libertà ritrovati feriti o gravemente malati. La giunta regionale dovrà infine predisporre una relazione triennale sul settore del randagismo, sulla situazione delle strutture di ricovero e sugli interventi effettuati. «Ora spiega il presidente della commissione Sanità Fabio Rolfi (Lega Nord) - gli operatori dell'intero comparto veterinario potranno contare finalmente su finanziamenti certi e risorse vincolate».