Sotto inchiesta Mariolina Moioli lascia il Consiglio: «Sono addolorata»

Da oltre un mese, da quando l'11 febbraio il suo nome è stato iscritto nel registro degli indagati insieme ad altre 13 persone per truffa aggravata ai danni del Comune, non si era più vista a Palazzo Marino. Mariolina Moioli, eletta consigliera della lista Milano al Centro ed ex assessore al Welfare della giunta Moratti, oltre che fedelissima dell'allora sindaco, è accusata di aver destinato i fondi di un progetto per i giovani alla propria campagna elettorale. Ieri, dopo un lungo travaglio, ha rassegnato le dimissioni. Tecnicamente non basta aver mandato una lettera al presidente dell'aula Basilio Rizzo, a sindaco e capigruppo, dovrà presentarsi di persona a firmare l'atto. Ma nella lettera intanto spiega di aver deciso di lasciare «dopo una lunga e sofferta riflessione. Già per motivi familiari avevo considerato questa possibilità. A seguito dell'avviso di conclusione delle indagini, ritengo che non vi siano più le condizioni per un lavoro sereno». Questa vicenda scrive, «oltre che addolorarmi mi impedisce di dedicarmi appieno al mio ruolo di consigliere poichè devo destinare il mio tempo a difendermi da accuse infondate ed ingiuste. Ribadisco la mia fiducia nella magistratura e la mia estraneità ai fatti a me contestati». Ringraziando i colleghi per la vicinanza e la stima assicura di essersi dedicata «con tutto il mio entusiasmo e la passione politica, oltre che con impegno assiduo ed onestà, al bene della città e dei milanesi». Al suo posto, come primo dei non eletti entrerà Gianluca Comazzi, ex Garante degli animali nello scorso mandato.