Spaccio in pieno giorno davanti al parco Trotter Partita la controffensiva

Ieri primo blitz dei vigili: arrestati 3 egiziani Usate dai tossici pure le cantine della scuola

Chiara Campo

Spaccio in pieno giorno vicino alla scuola del parco Trotter. I mercanti di droga sono trentenni, gli acquirenti si presume (anche dalle immagini riprese dalle telecamere) giovanissimi. Gli agenti della polizia locale sono entrati in azione ieri nella zona di via Padova per mettere un punto. Sono riusciti ad arrestare tre uomini di nazionalità egiziana, R.M. di 28 anni e M.A.Z. di 43 per spaccio di sostanze stupefacenti e H.G. di 43 anni per resistenza a pubblico ufficiale. Altri due uomini, un nigeriano e un egiziano, sono stati denunciati per lo stesso motivo.

Quella dei vigili, coordinati dal dirigente Paolo Ghilardi, è unìoperazione che + stata condotta sotto traccia. Già a inizio ottobre gli agenti hanno arrestato all'interno del parco Trotter un extracomunitario per spaccio di cocaina. In quell'occasione, sollecitati dagli insegnanti dell'istituto comprensivo Casa del Sole (asilo, elementare e media) all'interno dell'area verde, hanno scoperto che le cantine della scuola venivano utilizzate come ricovero di senzatetto e tossicodipendenti. Non si sono limitati a ripulire i locali ma hanno murato un passaggio e messo in sicurezza lo spazio e l'istituto. Durante il giorno, a tutela degli studenti, è stata disposta la presenza di una pattuglia fissa durante il giorno. E sono state montate le telecamere, che hanno portato al primo blitz di ieri. La situazione in quell'area è critica. i video testimoniano uno spaccio a cielo aperto nelle ore pomeridiano, gli abboccamenti e lo scambio di bustine avviene tra le due del pomeriggio e le otto di sera. Una totale sensazione di impunità, anche nei giovanissimi che acquistano marijuana e coca nel tratto compreso tra via Mosso e via Arquà e poi si infilano al parco Trotter o in un altro parchetto poco distante per consumare. Ieri sono stati sequestrati un etto e mezzo di marijuana, 20 grammi di coca, 60 grammi di hashish e 500 euro. Chiaro che il business è più ampio e diffuso, gli agenti non dovranno mollare la pressione su via Padova e dintorni. Le telecamere hanno ripreso anche le «vedette». L'azione è scattata dopo diversi controlli e sopralluoghi di vigili in borghese nelle scorse settimane per captare i movimenti tra il parchetto che si affaccia su via Padova e lo spazio di fronte al bar all'angolo tra Mosso e Arquà.

«A Milano non devono esistere zone franche afferma l'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza - . L'area di viale Padova deve essere restituita ai cittadini che la abitano e il parco deve tornare ad essere un luogo di svago. Prossimamente procederemo anche in altre zone con determinazione». Il comandante Antonio Barbato spiega: «Prima abbiamo messo in sicurezza il parco Trotter e poi abbiamo scelto di avviare l'operazione contro lo spaccio». La consigliera di Forza Itaiia Silvia Sardone riferisce che «i cittadini da tempo aspettavano blitz e controlli per contrastare la criminalità dilagante. Ma un controllo, ogni tanto, non risolve la situazione. Questo è il tratto di Via Padova più pericoloso, a ogni ora del giorno, i giardini sono sempre pieni di pusher e sono tantissimi i transessuali che si prostituiscono anche di giorno, passeggiando a pochi metri dalle scuole».

Commenti
Ritratto di giangol

giangol

Ven, 28/10/2016 - 12:22

risorse sboldriniane...