Spari poco dopo la partitaTrovati morti notaio 45ennee la giovane amante lituana

L'uomo ha 45 anni, la donna 29. I loro corpi sono stati trovati stamani in un appartamento del centro, vicino all'Arena civica. L'ipotesi: omicidio-suicidio

La partita dell'Italia era finita. All'improvviso si sentono dei colpi. Qualcuno pensa siano dei petardi fatti scoppiare dai tifosi. Poi il silenzio. Stamani la macabra scoperta: in un appartamento di Milano, vicino all'Arena civica, sono stati trovati i corpi di un uomo e una donna. Lui è un notaio di 45 anni, Vincenzo Ialenti, lei è una lituana di 29 anni. I due erano amanti. L’abitazione era di Ialenti, che esercitava la professione in uno studio di Trezzano sul Naviglio. Gli investigatori propendono per l’ipotesi di omicidio-suicidio. Ialenti era sposato e si sarebbe trasferito nell’appartamento di piazza Lega Lombarda dopo aver lasciato la casa della moglie. Secondo i vicini avrebbe visto la consorte per l’ultima volta sabato sera.

A lanciare l’allarme è stata la madre del notaio, preoccupata perchè non riusciva a mettersi in contatto con il figlio. La porta del monolocale era chiusa dall’interno con le chiavi ancora appese alla serratura. I primi ad entrare sono stati i vigili del fuoco, penetrati da una finestra. Hanno trovato i due cadaveri stesi a terra e l’appartamento in perfetto ordine. Trovati anche due bossoli e due ogive. Entrambi i cadaveri avevano una sola ferita d’arma da fuoco alla tempia destra.

Il racconto dei vicini

"Una bella coppia". Così vengono descritti l’uomo e la donna trovati morti. Il proprietario di un ristorante della piazza, dove il notaio e la compagna straniera si recavano una o più volte alla settima, descrive il 45enne come "un uomo molto elegante, basso di statura", sempre solo nel locale insieme alla compagna, "una 30enne molto carina. Avevano frequenti discussioni - racconta - venivano a mangiare da tre o quattro anni, pagava sempre lui".

Le liti con la lituana e la moglie

Ancora poco chiari i motivi che avrebbero portato il notaio a uccidere la sua giovane amante e le recenti liti tra i due oltre agli attriti tra il notaio e la moglie, dalla quale non si era mai formalmente separato. L’uomo, infatti, abitava ancora con la consorte e la figlia minorenne a Galliate, nel Novarese. L’appartamento di piazza Lega Lombarda, di sua proprietà, veniva invece utilizzato per gli incontri con la lituana.

 

Commenti

corto lirazza

Lun, 11/06/2012 - 21:07

la gnocca fa molto male agli uomini bassi