Spariti agenti e vigili tornano i bivacchi: Centrale nel degrado

Il prefetto aveva promesso una stazione più sicura anche in vista degli stranieri Scattano le proteste dei quartieri

A una decina di giorni dall'apertura di Expo la Stazione Centrale è molto più insicura di quanto non si pensi. O meglio, pur essendo stata indicata tra gli obiettivi sensibili insieme al sito Expo, il Duomo, la metropolitana, il consolato americano e la sinagoga, è molto meno presidiata dagli agenti e dalla polizia locale rispetto a quanto non fosse stato annunciato. Era stato il prefetto Francesco Paolo Tronca in occasione dei Comitati per l'ordine e la sicurezza, convocati quest'inverno per mettere a punto il piano di sorveglianza speciale i sei mesi dell'esposizione universale, anche in seguito agli attentati in Francia, a precisare che la vigilanza sarebbe stata «molto più elevata in aeroporti, stazioni e metropolitane», non solo in virtù di Expo ma in base ai piani generali di sicurezza della città. «Amplieremo le azioni di prevenzione alla microcriminalità. L'Expo è un appuntamento importante e dobbiamo far sì che la Centrale raggiunga standard di sicurezza e vivibilità degni di Milano».

Così nel dispositivo generale di sicurezza è stato previsto un rafforzamento del personale di polizia alla centrale operativa e all'ufficio denunce, e all'esterno della Stazione un presidio del reparto mobile. Ci sono più agenti, ma forse non sono così visibili, viene da pensare.

Così se il piano predisposto dal Comando della polizia locale prevedeva due pattuglie schierate sui primi due turni, con l'aggiunta di agenti in borghese dedicati ai servizi anticontraffazione sul terzo turno (serale), al momento il presidio è dimezzato. La coperta è sempre troppo corta e il grosso del personale è stata spostato su Expo. Il risultato: a presidiare la Stazione è rimasta una sola pattuglia sui primi due turni ed è stato cancellato il nucleo antiabusivismo.

Il risultato, in parte, è il degrado che accoglie chi arriva in città: clochard, balordi, extracomunitari accampati sulle nuove aiuole della piazza. A prendere il sole, bivaccare, svolgere qualsiasi attività nonostante i divieti. Senza tenere conto delle centinaia di profughi non identificati che continuano ad arrivare, e che vi rimangono anche per giorni in Centrale. L'allerta è alta. «Non è assolutamente accettabile che il biglietto da visita della città per Expo sia questo - attacca Samuele Piscina consigliere di zona 2 (Lega) - abbiamo chiesto lumi all'assessore alla Sicurezza Marco Granelli, che non ha saputo darci risposte, nonostante abbia partecipato ai vertici in Prefettura. Dove sono gli agenti? E i vigili?». Dello stesso parere Juri Guaiana (Radicali): «La sicurezza è e deve essere una priorità, per Expo ma non solo».