Spesa, al mese un taglio di 167 euro

A causa della crisi i lombardi tagliano su vestiti, scarpe, arredamento, viaggi in auto, tempo libero e cultura. Il dato emerge da un'analisi su dati Istat relativi alla spesa media mensile delle famiglie, scesa dai 3.033 euro del 2011 ai 2.866 del 2012 (-167 euro). I risultati dell'analisi sono stati diffusi presso l'auditorium Testori di piazza Città di Lombardia. Secondo l'analisi di Uecoop la Lombardia resta sempre sopra la media italiana (pari a 2.419 euro) ed è seconda dopo il Trentino Alto Adige (2.919 euro, con il record di Bolzano di 3,119), tuttavia la crisi ha portato a una rimodulazione della spesa su beni considerati essenziali. L'incidenza degli alimentari è salita dal 16,2 al 16,5 per cento, quella dell'abitazione (ma qui potrebbe giocare il rincaro dei tassi dei mutui) dal 29,4 al 30,6 per cento, combustibili ed energia (bollette e prezzo della benzina) dal 4,9 al 5,1 per cento e istruzione dall'1,1 all'1,3 per cento. Stabile il peso per la sanità (3,5 %).