Le spese per gli staff di giunta aumentate di 350mila euro

Sorpresa nel bilancio del 2012 (quello della sbandierata spending review). Con Pisapia si è arrivati a 1,3 milioni. Nel 2011 era bastato un milione

Il neo assessore Francesca Balzani

Sempre a parlare delle consulenze d'oro, i cococo superpagati che sono stati uno dei motivi (per dire) della cacciata dell'ex assessore alla Cultura Stefano Boeri. Ma dal Bilancio consuntivo 2012 del Comune spunta un'altra sorpresa alla voce costo del personale. Gli enti fanno sempre più spesso ricorso al personale previsto dall'articolo 90, si tratta dei cosiddetti uffici di staff, posti alle dirette dipendenze del sindaco e degli assessori per le loro funzioni politiche, persone di fiducia si presume, assunte a tempo determinato generalmente per la durata del mandato.

L'importo a fine 2011 - l'anno di passaggio tra l'ex sindaco Letizia Moratti e da giugno Giuliano Pisapia - ammontò a 1 milione e 18mila euro. Nel 2012 invece, l'anno della predicata spending review e della innegabile stangata sui milanesi, la spesa è addirittura salita a 1,350 milioni. Quasi 350mila euro in più. Un dato che ha fatto saltare dalla sedia ieri in Commissione esponenti del centrodestra accusati in passato dal centrosinistra di spese pazze per il personale, da Fabrizio De Pasquale (Pdl) a Riccardo De Corato (Fratelli d'Italia): «I milanesi hanno versato in tasse 570 milioni in più del 2011 e nonostante questo, poichè Pisapia non ha fatto spending review ma ha addirittura aumentato la spesa per 106 milioni, non risparmiando scopriamo nemmeno sullo staff, ora nel Bilancio 2013 mancano 437 milioni».

Le tasse? Dall'Imu sono arrivati 120 milioni in più del previsto, uno in più (da 7,7 a 8,7 per tre mesi di imposta) dalla tassa di soggiorno, 545mila euro più del previsto dall'Irpef e addirittura 56,8 milioni di incasso - 17,2 in più rispetto all'entrata del 2011 (era di 29,6 milioni) - dalla Cosap, il canone per l'occupazione del suolo pubblico.

Proprio la Cosap, anticipa l'assessore al Commercio Franco D'Alfonso, darà un aiutino al Bilancio 2013 che la collega al Bilancio Francesca Balzani sta costruendo partendo da un buco di 437 milioni: ha chiesto ai colleghi di ridursi la spesa del 20%, oggi si presenteranno al primo test. Quei 17 milioni di Cosap non prevista spiega D'Alfonso verranno spostati sul 2013 per alleggerire la situazione. Non sono previsti altri ritocchi e «proporrò per un anno l'esenzione totale a chi fa riprese tv e cinematografiche». Sulla cifra ha pesato per 7,4 milioni il recupero della morosità («il 65% degli ambulanti nei mercati per dire evadeva, ora nuove licenze vengono concesse solo dopo il pagamento del pregresso»), dovrebbero salire a 10 milioni nel 2013 e nel mirino finiranno addirittura tombini e intercapedini, «sono migliaia e pagano solo in 380». A2a e Fastweb sono avvisati.

Occhio anche ai passi carrai: nel 40% dei controlli neanche la misura denunciata era congruente ed con la tassa è scattata pure la multa. Nel frattempo, forse ha potuto più la crisi che l'effetto Cosap, è sceso il numero de traslochi (da 51.993 del 2011 a 40.516) ma l'incasso è passato da 3 a 4,9 milioni. L'evasione è un tesoretto. Tra Ici e Tarsu il Comune ha da recuperare un residuo pari a 44 milioni.