lo spillo / 2

A pensar male si farà peccato, ma a mettere in fila i fatti qualche dubbio viene. Anche a non esser maliziosi e a non voler far parte di «quella stampa che gioca all’invenzione», su cui (senza far nomi) ha puntato l’indice il sindaco Giuliano Pisapia in un’intervista sabato all’«Unità». Dove, con gran titolo in prima pagina, dissertava di poteri occulti che «si stanno muovendo» contro di lui. I poteri forti («finanza, banche, editoria, certi immobiliaristi e costruttori che hanno sempre fatto quello che hanno voluto»). Di certo il giorno dopo, ed è una novità, si muove il «Corriere della Sera». «Il sindaco del capoluogo lombardo e alcune scelte discutibili». E poi: «Un quadro, le trame, ma a Milano si governi. Più imposte, liti sul Quarto Stato, accuse di fantomatici complotti». Si parla dello spostamento di Pellizza da Volpedo, ma il mirino punta più in altro. E mette un bel po’ di sale su una ferita che a sinistra sanguina come le nuove tasse. Di forte forse non ci saranno i poteri. Di sicuro, almeno per ora, ci sono i titoli del «Corriere».