Sportelli «Riemergo» per spiegare le leggi e sfuggire all'usura

Iniziativa di Unioncamere in aiuto degli imprenditori contro burocrati e corruzione

La legalità è uno strumento di ripresa economica. «La sua tutela è uno dei punti fondamentali per lo sviluppo delle imprese», ha detto ieri il consigliere di Assolombarda Antonio Calabrò durante la presentazione del progetto «Riemergo», lanciato da Unioncamere e dalle Camere di commercio di sette province lombarde (Milano, Cremona, Lecco, Lodi, Monza Brianza, Sondrio), fondato proprio su questa idea. Si chiama «Riemergo»: sportelli a disposizione degli imprenditori per un supporto a tutto tondo - tecnico, informativo, legale, sociale - di fronte a un ampio spettro di problemi. A cominciare dall'aiuto nell'interpretazione delle leggi in vigore, «spesso difficili da capire», fa notare il direttore del settore promozione e sviluppo del territorio di Unioncamere Sergio Valentini. Anche perché, aggiunge il presidente del tribunale di Milano Livia Pomodoro, ospite d'onore alla presentazione dell'iniziativa, «c'è un problema di sovrapposizione di leggi, circolari, regolamenti». Ma il grosso del lavoro degli sportelli avrà a che vedere con questioni come concorrenza sleale da parte di chi tenta di immettere nel mercato merce contraffatta, minacce, usura, corruzione, infiltrazioni mafiose. «Secondo un'indagine del Censis il 27% degli italiani ha comprato almeno una volta nella vita beni contraffatti, e circa il 60% di questi non considera questa scelta “grave”», fa notare l'avvocato Daniela Mainini, presidente del Centro studi Anticontraffazione. «Spesso anche per colpa di certe sentenze, fondate sul “meglio questo che lo spaccio di droga”», fa eco il presidente di Rete Imprese Italia Renato Borghi. La Lombardia è (dati Dia 2012) la seconda regione per estorsione, mentre sul tema infiltrazioni bastano le ultime vicende giudiziari. Anche se, precisa Valentini, «la genesi degli sportelli “Riemergo” non nasce sull'onda di questi fatti ma prima: sono l'evoluzione degli sportelli di responsabilità sociale nati nel 2006 su impulso del ministero del Welfare, allora guidato da Maroni». Tra poco più di un mese, da inizio febbraio, per tutti questi problemi gli imprenditori lombardi - compresi quelli delle cinque province non coinvolte, perché il progetto sarà ampliato con il contributo della Regione - potranno rivolgersi a uno di questi sportelli. Senza timori: «Spesso ci capita che l'imprenditore di Monza per denunciare un'estorsione chiami la Camera di commercio di Cremona», spiega Valentini. La paura che orienta le scelte. Gli sportelli «Riemergo» servono anche a questo: a seconda del tipo di denuncia i funzionari - tutti consulenti legali - forniranno all'imprenditore le informazioni utili, o lo metteranno in contatto con associazioni che da anni si occupano di questi temi, come Libera contro le mafie e Transparency international , che monitora il grado di corruzione dei Paesi nel mondo - «quello percepito», precisa il presidente Virginio Carnevali.

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