Le star del jazz illuminano la città

Stasera il sax di Brandford Marsalis. Martedì la chitarra di Frisell e poi le improvvisazioni vocali dei Take 6

Il Blue Note ha prolungato la sua stagione musicale quest'anno (farà un break soltanto dal 9 al 24 agosto) e per l'Expo ha sfoderato un elenco di star invidiabile, dal mitico Lee Konitz a Joshua Redman passando - in questo mese di luglio - dal soul blues di Robert Cray al folk di Suzanne Vega. Questa sera ci sarà uno degli appuntamenti più importanti della stagione con l'arrivo del sassofonista Branford Marsalis (reduce dal Festival di Ravello) alla guida del suo quartetto con Joey Calderazzo al pianoforte (altra star del firmamento jazz), Eric Revis al basso, Justin Faulkner alla batteria. Marsalis, proveniante da una strepitosa famiglia di musicisti, dal padre Ellis Marsalis (apprezzato pianista di modern jazz che ha superato gli 80 anni) al trombettista Wynton, il più celebre della famiglia. Anche Branford però non scherza quanto a creatività e a varietà di stile, avendo elaborato un vivace linguaggio postbop, sviluppato ora al sax tenore, ora al contralto, ora al soprano. Il suo maestro riconosciuto è John Coltrane e, prima di diventare un prestigioso solista, ha illuminato gruppi come i Jazz Messengers del batterista Art Blakey, lavorato con trombettisti come Clark Terry e Miles Davis (nell'album Decoy) e poi ha dimostrato tutta la sua versatilità in quartetto, dedicandosi all'improvvisazione totale o collaborando con artisti come Sting o Angé lique Kidjo e Alicia Keys.

Martedì prossimo altro grande concerto con Bill Frisell, allievo di Jim Hall e abile nello spaziare in tutti gli stili musicali. Frisell ha trasformato non solo il jazz ma anche la musica country spingendosi fino al rumorismo puro. La sua ricerca non si ferma mai come attesta il suo (difficile) concerto che si intitola Guitar In the Space Age . Mercoledì 22 il ritorno degli Area (gloria dei suoni sperimentali italiani) in trio con Patrizio Fariselli alle tastiere, Marco Micheli al basso e Walter Paoli alla batteria. Il 23 e 24 tocca alle evoluzioni vocali dei Take 6 mentre sabato 25 è la serata di Roy Hargrove, brillantissimo trombettista texano scoperto da Wynton Marsalis. È uno degli artisti più dotati delle nuove generazioni (dagli anni Novanta in poi) ed è anche molto eclettico nello spaziare dal jazz al funky e al soul. Non a caso ha suonato ha suonato con Herbie Hancock e Michael Brecker (incidendo un album che ha conquistato un Grammy) e ha fondato il gruppo dalle sonorità afrocubane Crisol con cui ha conquistato un altro Grammy. Ha poi collaborato con star del soul come D'Angelo, recentemente tornato alla gloria dopo tanti anni di silenzio. Domenica 26 serata speciale con un trio altrettanto speciale composto dalla nostra Rita Marcotulli al pianoforte, Peter Erskine alla batteria e Palle Danielsson al contrabbasso. Dopo Marilyn In Jazz il 29 tocca al pianista Robert Glasper, che dopo due dischi elettrici torna all'acustico senza dimenticare un tocco originale di hip hop. Il 31 luglio e l1 agosto torna Brian Auger, il vecchio leone del blues inglese. Chiusura il 5 e il 6 con Lee Ritenour e Dave Grusin.