La start up che crea sport e lo mette in un cofanetto

L'azienda offre servizi e contatti a chi vuole muoversi Sei soci e un'idea nata alla New York city marathon

Antonio Ruzzo

C'è chi, a una certa età, fatica a familiarizzare con il concetto di start-up. Figurarsi con una «nuova impresa» che si definisce un contenitore di sport. Ma il concetto è semplice. E lo spiega (bene) Ippolito Alfieri, una vita di comunicazione tra giornalismo e agenzie, poi un'agenzia tutta sua e tre anni fa «Almostthere», la sfida più audace: «Intanto val al pena di spiegare perchè si chiama così- racconta- Perchè poi dal nome si capiscono anche altre cose. Almosthere è ciò che ti senti dire dai volontari della Maratona di New York quando la mattina all'alba arrivi a Staten Island prima della partenza. Ti accolgono così per dirti che ce l'hai fatta e tu ti domandi perchè? Perchè ce l'ho fatta se devo ancora partire? In realtà quando uno arriva al via della maratona il grosso dell'allenamento, delle fatica lo ha fatto allenandosi nei mesi precedenti. La gara è solo la raccolta di ciò che ha è seminato. E lì con un gruppo di amici ci è venuta l'idea di realizzare una start up che mettesse insieme il mondo dello sport di fatica, dalla maratona, della corsa, del triathlon ed altro ancora. Un mondo frammentato che noi proviamo a mettere in contatto...». Almostthere così è diventata tante cose. Eventi, viaggi, vacanze, servizi, iniziative, allenatori, contatti tecnici, strutture, con aziende, gruppi d'acquisto, allenamenti, tutorial, libri, mostre. E poi è diventata anche una «sport box» dove lo sport finisce in scatola e diventa un cofanetto che ti dà la possibilità di scegliere il piano di allenamento a seconda dell'obiettivo che vuoi raggiungere, un programma di avvicinamento, alimentazione e motivazione da acquistare o regalare come si fa con i viaggi, una cena in un ristorante, un soggiorno termale. «Più o meno una scommessa- racconta Alfieri- Siamo partiti in sei con un capitale garantito da un gruppo di amici e parenti per creare ad oggi una community che stia in piedi dal punto di vista economico. Siamo partiti da Milano e ora stiamo arrivando a Roma e poi a Vicenza che diventerà il ponte perfetto per raggiungere il Veneto, terra di ciclismo e di sport di montagna». Una community sempre più numerosa frequentata da chi si avvicina allo sport per curiosità e per star bene ma anche dà chi vuol fare sul serio: «Sì è così- spiega Alfieri- In questi anni abbiamo realizzato inziative che hanno portato a correre nel parco Sempione persone che altrimenti mai avrebbero mosso un passo ma anche seguito aziende che hanno inserito lo sport e lo yoga nelle loro giornate. Abbiamo seguito amatori che avevano obbiettivi di tempo e amatori che non ne avevano assolutamente e ora, ad esempio, andranno a correre i 21 chilometri della Roma Ostia. Tra i nostri tecnici c'è Danilo Goffi, maratoneta azzurro, che ha corso fino a pochi anni fa. Ci piace questo scambio di conoscenze e di esperienze. Ora, ad esempio Goffi seguirà Ivan Basso nella preparazione della maratona di Milano e poi Ivan Basso seguirà Goffi nella preparazione di una granfondo ciclistica». Mondi che entrano in contatto e Almostthere è il tramite, il canale per permettere che di far crescere una cultura dello sport a 360 gradi che da noi ancora fa fatica. «Sì ma non solo- conclude Alfieri- Oggi le società sportive amatoriali esistono e funzionano solo se c'è un responsabile che si sbatte. Noi crediamo invece che il futuro possa essere una community tecnologica che offra servizi, svolga funzioni di segreteria, ti segua nel fare i certificati medici, l'iscrizione a una gara, ti organizzi allenamenti e viaggi...». C'era una volta lo sport dove ognuno faceva per sè. Oggi c'è ancora ma è finito in scatola...E ci pensa una start-up.