Stasera «lucciolata» al Parco delle Cave

Niente flash e cellulari per il tour organizzato dalla cascina Linterno

Elena Gaiardoni

Nella casa di Adriano Celentano, costruita come una grande «capanna» per gnomi, tra le stanze dell'orologiao e altre invenzioni, c'è una finestra particolare. Da quella finestra il noto artista osserva la danza delle lucciole.

Il rito nuziale dei coleotteri, piccoli da non raggiungere nelle nostre campagne neppure la lunghezza di un centimetro, muniti di una pancia a lanterna, è diventato uno spettacolo raro a causa dell'inquinamento dell'aria e dell'eccessiva illuminazione elettrica della terra, che s'insinua anche nei posti più sperduti, al punto che molte nostre nevrosi sono ascritte all'impossibile esperienza del buio totale. Ma da qualche tempo, a dire il vero, il concistoro degli insettini col fiammifero pare essere tornato alla genuinità dei decenni scorsi.

Il balletto che le lucciole compiono nel tempo del corteggiamento e della loro riproduzione, un volteggio erotico dunque, è diventata una tradizione per la cascina Linterno, con l'appuntamento fisso del 4 giugno alle 21.30, giunto alla quindicesima edizione. Per la lucciolata di stasera il ritrovo è previsto in via Cancano, angolo Forze Armate. La richiesta di partecipazione dei milanesi è tale che l'associazione Amici di cascina Linterno, organizzatrice del tour, ha aggiunto altre date. La prossima sarà il 10 giugno. Il luogo solcato dalla comitiva costeggia il laghetto della cava Cabassi, lo stagno, la cava Casati e alcune aree agricole con arrivo alla cascina, dove un concerto di musica irlandese della «Fabbrica delle note» concluderà la serata. Tutte le informazioni si possono trovare all'indirizzo linterno.lucciole@libero.it, compresa la mappa tracciata per coloro che vogliono godersi lo spettacolo singolarmente o in coppia, uno show minipirotecnico dal quale sono nate molte leggende, legate a eventi mitici, come al Diluvio Universale, per esempio, e che fin dai tempi remoti attira la fantasia dei piccoli, ma anche la curiosità dei grandi, evidentemente.

Voglia d'infanzia? Bagno nella natura a 360 gradi? Ricerca di una fiaba non inquinata dall'acidognola prosa dell'esistenza? Tanti i motivi che spingono le persone verso il corteggiamento più lucente della terra, se non altro la sicurezza di vedere una luce antica quanto il mondo, e non gli schermi dei cellulari, bianchi come vampiri, la sera, nei vagoni della metropolitana.