Statale, non solo area Expo Un mini campus a Niguarda

L'ateneo annuncia un nuovo polo di odontoiatria Il rettore: «Trasloco a Rho, sarà un'altra Città studi»

Non solo le aree del post Expo. L'università Statale vuole «allargarsi» anche a nord di Milano. Il rettore Gianluca Vago durante l'inaugurazione dell'anno accademico 2016-2017 dell'ateneo ha svelato il piano di un nuovo campus di odontoiatria all'ospedale Niguarda. «Abbiamo avviato i lavori in via Mercalli per le facoltà umanistiche e visto nascere un polo di ricerca pediatrica importante al Sacco - ha ricordato -. Ora vorremmo riunificare tutte le attività didattiche e di formazione della nostra odontoiatria. Abbiamo l'idea di un piccolo campus che spero si possa realizzare all'ospedale Niguarda, con cui finalmente stiamo collaborando dopo un periodo di diffidenza».

Del trasferimento del campus della Statale da Città Studi alle ex aree Expo Vago aveva fatto cenno durante l'apertura dello scorso anno accademico, e ci è tornato ovviamente ieri visto che in un anno il progetto ha preso quota, dopo un braccio di ferro con il governo sui fondi necessari per il trasloco. «Non posso non parlare del nuovo campus delle facoltà scientifiche della Statale - ha premesso dal palco-. È stata proposta la creazione di un campus con l'idea che la Statale potesse dare un contributo, non l'unico, alla creazione di uno spazio condiviso dove ricerca, divulgazione e diffusione della cultura scientifica dove finalmente università, imprese, enti di ricerca possano lavorare insieme per un'unità di intenti piuttosto rara. Dopo un secolo dalla fondazione di Città Studi, la rinascita di una nuova città degli studi. Pensiamo che il progetto possa avere un senso per la nostra città e anche per il nostro Paese. In questo momento io credo che questo progetto abbia un valore straordinario». Il progetto «sembra aver trovato le condizioni economiche per poter essere realizzato da parte del Governo. Anche da Regione Lombardia c'è stato un impegno. Pur con qualche incertezza, credo che si sia formata la volontà politica e istituzionale a favore della nostra iniziativa. Devo un ringraziamento, quindi, al presidente Roberto Maroni, che ha appoggiato il progetto fin dall'inizio in maniera un po' incosciente, al ministro Maurizio Martina, che sta guidando la difficile gestione del dopo Expo, e al sindaco di Milano Beppe Sala, che ha pensato che il nostro progetto fosse coerente con l'idea dell'Esposizione universale».

La Statale ha voluto iniziare la cerimonia con il ricordo di Alessandra Covezzi e Flavia Roncalli, le due studentesse di chimica, entrambe ventiquattrenni, colpite da meningite lo scorso anno: «La loro scomparsa è stato un momento molto difficile per noi» le parole di Vago. Che nel suo successivo intervento ha criticato le nuove regole che prevedono la media del sei e non più la sufficienza in tutte le materie per accedere agli esami di maturità e il sistema dei «crediti formativi» delle università: «Aspetto con ansia che si arrivi anche ai saldi formativi di fine stagione» ha ironizzato.