Stazione Centrale, immigrati e polemiche. Adriele Guarneri: "I residenti scelgono la sicurezza privata"

Mentre continuano i controlli di “prevenzione alla criminalità” in stazione Centrale, la Questura di Milano ha reso noti, all’inizio del mese di agosto, i dati relativi alle prime due retate effettuate dalla Polizia e dai Carabinieri con l’ausilio di unità cinofile e in collaborazione con la Polizia Locale di Milano, Atm e il servizio sanitario del 118. Dei 38 extracomunitari portati in Questura su circa 100 persone controllate, 5 sono stati rimpatriati con decorrenza immediata mentre altri 6 sono stati rimandati nei loro Paesi di origine. Le persone che invece sono state trattenute o rilasciate (ma con obbligo di firma) erano di origine ghanese, senegalese e marocchina e avevano già precedenti per rapina, estorsione, ricettazione, furto e spaccio.

Per un afgano, una coppia di fratelli gambiani e un tunisino, la Questura ha revocato il permesso per questioni legate alla sicurezza. Stando agli ultimi dati certi, il bilancio delle operazioni di controllo effettuate sugli immigrati che bivaccavano nel piazzale della Stazione e nelle vie limitrofe ha quindi prodotto 12 espulsioni dal nostro Paese per ragioni di pubblica sicurezza perché considerati “persone sgradite” essendo stati già condannati in Italia più volte per spaccio, rapina e anche violenza sessuale.

Per chi abita nelle zone maggiormente esposte all’invasione degli immigrati (e tra queste, la zona 2 di Milano) che la situazione fosse fuori controllo da tempo è un fatto che non aveva bisogno di attendere i numeri della Questura e i cittadini, al rientro dalle vacanze, hanno ricominciato a lamentare la mancanza di sicurezza da parte delle Istituzioni.

A Carmela Rozza, assessore alla sicurezza del Comune di Milano, che in merito alle ultime azioni messe in atto in stazione Centrale ha dichiarato “queste azioni costanti e continue sono fondamentali, soprattutto nel periodo estivo perché nessuno deve pensare che di fronte a una città che va in vacanza, si possano allentare i controlli” non si può che dare ragione ma, malgrado i profusi sforzi dell’ultimo periodo, pensare di eliminare il pericolo o, quanto meno, di arginarlo in modo sensibile è praticamente impossibile. A farne le spese, principalmente, i residenti e i commercianti dei quartieri limitrofi alla Stazione che stanchi e preoccupati per il protrarsi della situazione stanno cercando di mettersi al riparo da spiacevoli sorprese.

“Da più di tre mesi notiamo un crescendo di richieste di piantonamento negli stabili da parte di amministratori di condominio, installazioni urgenti di antifurti da parte di privati e servizi di accoglienza nelle attività commerciali” ci racconta Adriele Guarneri, amministratore delegato di G Action Group, società milanese che da anni opera in Italia nel settore della sicurezza e che è riconosciuta tra le più affidabili sul mercato. “Molti residenti delle zone circostanti la stazione Centrale hanno richiesto al mio staff preventivi per l’installazione di impianti di antifurto collegati alla nostra centrale operativa sia prima di partire per le vacanze che al rientro. Del resto, i rischi maggiori che si corrono in questa situazione sono i furti in appartamento o, addirittura, l’occupazione abusiva degli stessi e probabilmente questo continuo arrivo di immigrati a Milano, allarma non poco i cittadini”.

“Il mio ufficio è a poche centinaia di metri dalla Centrale” prosegue Adriele Guarneri “e quando passo in piazza Duca d’Aosta è inevitabile notare la quantità di immigrati che bivaccano su quei pochi fazzoletti di erba che ci sono nei pressi della stazione. Capisco il loro disagio così come ritengo non sia giusto fare di tutte le erbe un fascio pensando che siano per forza tutti dei delinquenti o dei potenziali terroristi. I numeri forniti dalla Questura, del resto, parlano chiaro: tra i tanti controlli effettuati, ci sono coloro che meritano di restare in Italia e hanno un sacrosanto diritto ad essere tutelati ma il pericolo resta e, alla luce anche dell’aumento di furti, scippi e violenze in città, non si può abbassare la guardia.

“Il problema della sicurezza non è solo una questione di ordine pubblico ma è anche una questione politica e sociale e come tale va affrontata” conclude Guarneri. E mentre i Capi di Governo si incontrano in giro per l’Europa a caccia di soluzioni, i cittadini si arrangiano come possono per garantirsi quanto meno un po’ più di sicurezza.

Commenti
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nando49

Mar, 12/09/2017 - 12:08

Quello che non riesco a capire è come mai l'utilizzo del decreto di espulsione sia così "centellinato" dalla autorità. Se diamo a persone extracomunitarie pluripregiudicate l'obbligo di firma non diamo la sicurezza richiesta ai cittadini, vanno espulse!

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Leonida55

Mar, 12/09/2017 - 12:43

@nando49 - forse per convincere tutti a venire qui, che l'Italia è il paese del bengodi, dove ti mantengono in toto, e se commetti reati non sarai punito. Questo lo percepiscono bene. Bisogna chiedere ai sinistri il perchè di questo comportamento. Sperano in voti "insperati" o sono ingenui?

Tarantasio

Mar, 12/09/2017 - 12:49

se ne deduce che il 38% di coloro che gravitano intorno alla stazione centrale di Milano ha pendenze con la giustizia...

killerqueen

Mar, 12/09/2017 - 13:48

'' 5 sono stati rimpatriati con decorrenza immediata mentre altri 6 sono stati rimandati nei loro Paesi di origine'' scusate ma qual'e' la differenza tra essere rimpatriato ed essere rimandato nel paese di origine???

venco

Mar, 12/09/2017 - 15:59

Ripeto da sempre, i migranti clandestini non devono essere liberi di circolare, non ne hanno diritto.

venco

Mar, 12/09/2017 - 16:02

Ripeto da sempre, i migranti clandestini non devono circolare liberi.

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Leonida55

Mar, 12/09/2017 - 16:38

@killerqueen - nessuna differenza. Però ci sono parecchie migliaia che hanno vinto il foglio di espulsione, in quanto bravi ragazzi che si sono comportati benissimo nel nostro paese (solo per i sinistri) che vengono usati come carta igienica. E questi girano tranquillamente, commettendo altri reati, sapendo di rimanere impuniti. Penso che anche tu sappia chi dover ringraziare di tutto ciò, vero?

marco.olt

Mar, 12/09/2017 - 18:16

Io mia moglie sola o mio figlio in Stazione Centrale o Piazza antistante a prendere un treno non li lascerei MAI, non c'è la benché minima soglia di sicurezza, vanno espulsi tutti questi clandestini nullafacenti. Stazionano li aspettando l'occasione per farne una, come il kaimano nell'acqua. CAMBIARE LEGGI E GIUDICI BUONISTI

Trinky

Mar, 12/09/2017 - 19:07

ripeto. nei pressi della stazione centrale ci sta l'istituto retto dai salesiani con tanto di quel posto libero.......

Giorgio5819

Mar, 12/09/2017 - 20:27

...tra non molto sara boom...e poi silenzio.

Fjr

Mer, 13/09/2017 - 09:29

Lasciati o trattenuti ,dopo che da verifica sono risultati essere spacciatori estorsori ladri e chi più ne ha più ne metta,caspita ma allora ci siamo tenuti la creme della creme,che fortunati che siamo,gli altri espulsi allora cos'erano?

roberto del stabile

Mer, 13/09/2017 - 10:31

NON MI PARE FOSSE TANTO DIFFICILE CAIRE CHE SAREMMO FINITI COSI'.LA POLITICA DALL'ACCOGLIENZA BERGOLIANA ED ALFANIANA NON POTEVA PORTARE AD ALTRO.IO CREDO CHE TRA NON M0LTO CROLLERA' IL SACRARIO DI REDIPUGLIA DOVE SONO SEPOLTI CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EROI MORTI PER DIFENDERE I NOSTRI CONFINI E ORA SI RIVOLTANO NELLE TOMBE

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Flex

Mer, 13/09/2017 - 10:36

Scusate ma non vi sembra che abbiamo già passato ogni limite di decenza?. Le Forze di polizia sono quelle che sono per svariati motivi non ultimo quello della selezione del personale. Il "Sistema giustizia" fa acqua da tutte le parti e ora chi vuole sicurezza se la deve pagare "privata" e le tasse cosa le paghiamo per fare?. Solo i ricchi possono garantirsi tutto grazie al PD.

lisanna

Mer, 13/09/2017 - 13:17

chiedo all'autore dell'articolo di informare i lettori se tutte le persone con decreto di espulsione sono state "espulse". ci risulta infatti, dalle cronache, che tranne rari casi non se ne va nessuno : o se ne fregano perche' sanno come funziona la giustizia in Italia o fanno ricorso, ben indottrinati . e sappiamo noi come va ....

CidCampeador

Mer, 13/09/2017 - 13:19

Far WEST

CidCampeador

Mer, 13/09/2017 - 13:30

La truffa del governo e' che a questi farabutti danno un foglio di via che usano come carta igienica e sviliscono cosi il lavoro delle forze dell'ordine, orami siamo ridotti a dover mantenere i criminali a causa dell'utopia marxista dove se uno delinque la colpa e' della societa' ma quando questo avviene nei paesi "dichiaramente" socialisti allora vanno nei gulag.

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diemme62

Mer, 13/09/2017 - 14:09

Spero che si tratti di rimpatri veri e non solo formali (cioè la solita consegna del decreto di espulsione con pacca sulla spalla e "mi raccomando, torna a casa eh?")

maurizio50

Mer, 13/09/2017 - 14:50

Un foglietto di carta e il nulla facente faccetta nera cambia quartiere, rimanendo nella stessa città. Questa è l'attività di prevenzione a tutela dell'ordine pubblico messa in essere dal governo cialtrone catto comunista!!!