Di Stefano cala una giunta a forte «trazione civica»

Caponi vice e 2 assessori dalla lista dell'ex sfidante Le deleghe alla Sicurezza al leghista «filo-Putin»

Chiara Campo

Una giunta di centrodestra a forte «trazione» civica. Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano presenta la squadra che lo supporterà nel Comune «liberato» - lo slogan della vittoria del 25 giugno - dopo settantadue anni di governo della sinistra. Il sindaco di Forza Italia ha scelto come vice Gianpaolo Caponi, l'ex sfidante civico che al primo turno incassò il 24 per cento delle preferenze, un bottino di voti che è stato certamente fondamentale al ballottaggio per centrare la vittoria 59 a 41 per cento contro la (ex) sindaca uscente del Pd Monica Chittò. Caponi aveva firmato l'apparentamento e fino ai giorni scorsi si pensava che il suo ruolo potesse essere alla guida del consiglio comunale, ma a guidare il Parlamentino sarà il capolista di Forza Italia Gianni Fiorino. Al leader della lista civica Sesto nel Cuore avrà invece non solo la posizione di vicesindaco ma anche le deleghe pesanti ai Lavori e Opere pubbliche, Famiglia e Progetti di valorizzazione del Demanio e patrimonio. Dalla stessa lista, e già svelata da Di Stefano nella campagna per il ballottaggio, proviene il neo assessore all'Educazione, Politiche per l'infanzia, Servizi sociali, Pari Opportunità e Politiche giovanili, Angela Tittaferrante. E in quota civica c'è Maurizio Torresani, nominato con le deleghe al Commercio, progetti relativi al reperimento di risorse finanziarie e bandi, Rilancio del sistema produttivo, Marketing territoriale e Servizi cimiteriali. In quota Fdi Antonio Lamiranda, che gestirà Urbanistica, Mobilità e Politiche energetiche. Il Bilancio va a una «fedelissima» del sindaco, Nicoletta Pini, era candidata nella lista Di Stefano. Il sindaco affida ad un leghista le deleghe alla Sicurezza, Polizia locale, Protezione civile, Politiche abitative, gestione del Demanio e del patrimonio, Turismo e Cooperazione internazionale. Si tratta dell'ex deputato Claudio D'Amico, vicepresidente dell'associazione LombardiaRussia, l'ente «filo-Putin» che promuove un ponte tra le imprese italiane e Mosca. D'Amico è stato anche sindaco di Cassina De'Pecchi e da appassionato alla tematica extraterrestre, candidato chiese di «aprire gli archivi sugli ufo, i cittadini europei hanno diritto di sapere se gli alieni visitano il nostro pianeta». La Alessandra Mafro lascia invece la giunta di San Giuliano Milanese per occuparsi a Sesto di Ambiente, Cultura, Servizi al cittadino e Reddito di autonomia. Di Stefano trattiene per sè le competenze su Area metropolitana, Personale, Città della Salute, Politiche del Lavoro, Sport (ruolo per cui i rumors davano in arrivo l'ex assessore milanese azzurro Alan Rizzi, proiettato invece a Legnano) e Innovazioni tecnologiche.