Lo stile della casa italiana tra design e menù stellati

Apre la nuova edizione di Homi: pranzi firmati da Sadler, espositori internazionali e debutti on line per gli espositori

Ovviamente una fiera organizzata a fianco di Expo non può offrire ai visitatori il semplice panino o il pranzo «mordi e fuggi». HoMi, la rassegna internazionale degli stili di vita, coglie la sfida e propone menù gourmet firmati da Sadler e punti ristorazione ultra chic curati dal gruppo Trussardi. E queste sono solo alcune delle novità del 2015. Per la sua quarta edizione HoMi, la manifestazione che raccoglie (e ridisegna) l'eredita dei cinquant'annni di Macef, propone più espositori, valorizza il Made in Italy e rilancia la vetrina on line per gli espositori (cercando di potenziare anche le vendite su Internet, snobbate o poco conosciute ancora da parecchi produttori italiani).

Da domani fino al 15 settembre, alla Fiera di Rho saranno 1400 gli espositori provenienti da 39 paesi: il meglio del design e delle tendenze per l'eleganza della casa e della persona, con uno spazio dedicato al settore tessile più che quadruplicato rispetto alle passate edizioni. «Questa edizione di HoMi - spiega Corrado Peraboni, ad di FieraMilano - vede la presenza di cento aziende in più rispetto a un anno fa, di cui il 25% estere, in rappresentanza di tutti i comparti che ruotano intorno al settore casa».

Per facilitare e rendere sempre più efficaci gli incontri tra buyer e aziende espositrici, HoMi ha messo a disposizione una piattaforma per far incontrare domanda e offerta, a cui ha aderito l'85% degli espositori e che a pochi giorni dalla mostra ha già generato oltre 5mila appuntamenti. Dalla concomitanza con Expo 2015 infine arriva a HoMi il principale evento: la «Magnifica Forma». Si tratta di un progetto sperimentale, ideato e curato dall'architetto Anna del Gatto, che prevede l'allestimento di sette tavoli ispirati al Banchetto Storico. Da qui nasceranno idee e spunti per riprogettare i gadget dei musei italiani. È finita l'epoca dei segnatempo che cambiano colore, delle statuine di Michelangelo e di tutte le cianfrusaglie trash. Una volta usciti dai musei, i turisti potranno acquistare oggetti ricordo progettati dai designer emergenti. Da segnalare anche «Enjoy the table» con la cucina e la sua atmosfera conviviale, che prevede quattro giornate tematiche (feste, tradizione, benessere e street food), e «Le Pareti Raccontano», percorso in sei tappe nella casa e i suoi spazi, un alternarsi di colori e soggetti attraverso la carta da parati. Una sezione a parte sarà dedicata alla bigiotteria e si ripercorreranno gli stili e le moda del bijoux dagli anni Cinquanta ad oggi. Verrà, insomma, valorizzato ogni aspetto dello «stile di vita», cercando di recuperare «la fierezza e la consapevolezza del nostro dna - sprona Pieraboni - ed evitando che fiere come quelle dedicate alla nautica vengano trasferite a Dusseldorf». Ci sarà poi una sezione speciale dedicata al «nuovo classico», con simulazioni di arredo in palazzi storici: un conto è vedere un lampadario di Murano esposto in uno stand, un altro è vederlo nel suo habitat naturale.