Stop alla nomina dei sottosegretari E la giunta oggi si riunisce a Brescia

Stop alla nomina dei sottosegretari. Il presidente della Regione, Roberto Maroni, non considera una priorità l'allargamento della sua giunta a nuove figure a cui affidare ulteriori competenze oltre ai quattordici assessorati già costituiti. Il motivo è che intende conoscere il più possibile la complessa macchina regionale prima di procedere a nuove nomine. In questo modo potranno essere concretizzate deleghe su misura e uomini il più possibile adatti alle deleghe.

Insomma, coloro che ambiscono a far parte del governo Maroni (come lo chiama il governatore) dovranno attendere. Nei giorni scorsi sembrava che ci fosse stata un'accelerata, ma alla fine si sarebbe deciso di soprassedere. Le priorità al momento sono altre. Così anche la vicenda dei due capigruppo sembra destinata a durare ancora un po'. I due, Claudio Pedrazzini e Mauro Parolini, assicurano di conviveresenza difficoltà. E la soluzione arriverà quando i tempi sono maturi.

Una situazione di stallo, in attesa di equilibri più chiari. Dal Pdl fanno notare che esiste una specie di precedente anche a Palazzo Marino. Anche qui area laica e cl si erano dotati di un esponente a propria misura: Giulio Gallera capogruppo e Carlo Masseroli portavoce. Lì l'accoppiata era durata due settimane. Adesso potrebbe servire qualche giorno di più.

Sembra invece chiuso l'accordo sulle commissioni, che si insedieranno martedì e mercoledì prossimi. Alessandro Colucci guiderà la Bilancio, Stefano Carugo la Affari istituzionali, Luca Marsico la Ambiente, Alessandro Fermi l'Agricoltura, Giulio gallera gli Enti locali. La Lega guida la Sanità (Fabio Rizzi), Attività produttive (Angelo Ciocca) e Territorio (Ugo parolo). La lista Maroni avrà la commissione Cultura per Daniela Magoni e la commissione Carceri. Ambrosoli dovrebbe guidare l'Antimafia.

Per l'incarico di sottosegretario si fanno diversi nomi (e numeri). Si è parlato di due, tre o quattro persone. I nomi in pole position sono quelli di Marco Cirillo, sindaco di Basiglio, o Fabrizio Sala, eletto nel collegio di Monza e Brianza. In area leghista il nome più gettonato è quello di Luca Ferrazzi, ex esponente di An candidato con la lista Maroni. In corsa anche il leghista Dario Galli, presidente della provincia di Varese molto vicino a Maroni.

Oggi la giunta Maroni si riunirà a Brescia, a Palazzo della Loggia. Le questioni di cui si discuterà saranno locali. Brescia può contare su tre assessori: Viviana Beccalossi, Fratelli d'Italia, con delega all'Urbanistica, Alberto Cavalli, Pdl, Commercio, e la leghista Simona Bordonali, Sicurezza.

Quello di oggi sarà il primo esecutivo «itinerante» aperto alle istituzioni locali: parteciperanno gli esponenti dell'amministrazione provinciale e del Comune di Brescia. L'obiettivo è far incontrare gli amministratori del territorio lombardo, per mettere a punto strategie di intervento complessive.

Altro tema di sinergia i Pgt. L'assessore Beccalossi ricorda che i Comuni che non ancora hanno provveduto alla definitiva approvazione del Piano di governo del territorio potranno richiedere alla Regione e alla propria Provincia il supporto operativo degli uffici tecnici.