Una storia che parte da lontano e che oggi produce l'eccellenza

Il fondatore: «I prezzi dei vini valtellinesi, per costi di produzione e ore lavorate, sono vergognosi, troppo bassi e fuori da ogni logica»

La Valtellina è terra di grandi vini. E uno degli orgogli della Valtellina eroica è la Casa Vinicola Pietro Nera. Una storia che parte da lontano, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il fondatore fu Guido Nera, nel 1940, che alla fine degli anni Cinquanta passò il timone al figlio Pietro: è stato lui ad accorpare diversi ettari di vigneti - ora di proprietà dell'Azienda Agricola Caven, fondata nel 1982 e guidata dai fratelli Stefano e Simone Nera – e a creare l'assetto attuale della Casa Vinicola di Chiuro, in provincia di Sondrio. La famiglia ha scelto di mantenere e valorizzare nel tempo la cultura del vino, intesa come amore per la natura, dedizione paziente, cura e passione. Con oltre 70 anni di impegno, è chiaro che siamo in presenza di una cantina con una lunga tradizione nella valorizzazione e nella promozione del territorio, nella coltivazione dei vigneti - è proprietaria di circa 35 ettari di vigneto dislocati nelle varie zone di produzione del Valtellina Superiore Docg - e nella produzione di etichette di alta qualità. Non a caso protagoniste di rilievo nei concorsi nazionali e internazionali.

Il primo passo che porta alla produzione dei migliori vini valtellinesi è il lavoro nei vigneti, la cura della terra anche sui pendii più impervi e scoscesi. A causa della conformità del territorio - che impedisce l'utilizzo di mezzi meccanici - la viticoltura della valle viene definita «eroica» in quanto il lavoro è quasi totalmente manuale: per ogni ettaro di vigneto in Valtellina occorrono tra le 1.200 e le 1.400 ore di lavoro che nel caso dell'azienda di Chiuro viene svolto da una ventina di addetti, per dieci mesi l'anno.

Un altro gravoso e costoso impegno è richiesto per la manutenzione degli oltre 250mila muretti a secco che sostengono i vigneti in provincia di Sondrio, muretti che coprono una lunghezza complessiva di circa 2.500 chilometri e fanno della Valtellina la più grande area viticola terrazzata di montagna in Italia. Anche per questo bisogna ammettere che gli attuali prezzi dei vini valtellinesi, pensando ai costi di produzione e alle ore necessarie per lavorare il vigneto, sono molto bassi - «addirittura vergognosi», li definisce Pietro Nera - e più in generale non rispecchiano la realtà della viticoltura locale, tra l'altro rispettosa al massimo del territorio e del consumatore, visto che utilizza il minor numero di trattamenti possibile.

Le uve raccolte vengono poi vinificate con esperienza e passione dalla famiglia Nera nelle cantine di Chiuro che hanno una capacità totale di circa 30mila ettolitri di cui 10mila passano nel «legno».

Tutti i processi vengono eseguiti con rigore, competenza e serietà nel pieno rispetto della più antica tradizione. L'azienda produce tutti i vini caratteristici dell'area: Sforzato di Valtellina Docg; Valtellina Superiore Docg con le sottozone Sassella, Inferno, Grumello e le relative Riserve; Rosso di Valtellina Doc, Terrazze Retiche di Sondrio Igt (Rosso, Bianco) e Passito Rosso. Le Riserve sono prodotte con uve provenienti da vigneti storici seguiti personalmente da Stefano Nera - perito agrario ed enologo dell'azienda - soltanto (e giustamente) nelle annate migliori.

Al vertice ci sono il «Signorie Riserva» e il «Paradiso Riserva» del Valtellina Superiore Docg.

Formidabili.