Dopo la strage di Berlino barriere anti camion in città

Il prefetto Marangoni dispone ostacoli fissi per i Tir Pattugliati anche mercatini di Natale e zone affollate

Paola Fucilieri

È la variabile imprevedibile che tutti temiamo, l'incubo che non ci fa dormire, il pensiero martellante in un angolino del cervello. Esattamente com'era accaduto a Nizza sulla Promenades des Anglais, in un momento qualsiasi (allora però era la festa nazionale del 14 luglio, ndr) di un giorno qualsiasi, con tante vittime, ma pur sempre qualsiasi; così com'è successo appena due sere fa a Berlino nel quartiere di Charlottenburg (bilancio 12 morti e 48 feriti), anche Milano si mobilita, riflette, pensa in maniera dinamica quindi prende l'iniziativa per rafforzare i controlli nelle aree più delicate, quella dove la concentrazione della folla prenatalizia è maggiore. Quindi se nel mirino dei terroristi ci sono i mercatini di Natale, il prefetto Alessandro Marangoni ha dichiarato che Milano per le festività sta realizzando «un sistema di protezioni passive, di ostacoli fissi» che facciano da barriere anti camion per scongiurare il pericolo della attacchi.

Una decisione maturata al termine del comitato straordinario per l'ordine e la sicurezza, indetto ieri mattina a palazzo Diotti e al quale hanno detto la loro il questore Antonio De Iesu, il comandante provinciale dei carabinieri Canio Giuseppe La Gala, il comandante provinciale della Guardia di Finanza generale Paolo Kalenda, l'assessore comunale alla Sicurezza Carmela Rozza e il console generale di Germani a Milano Peter von Wesendonk. E dopo aver accertato che il camion diretto a Berlino è passato anche dall'Italia e precisamente da Cinisello Balsamo, dalla BRianza per poi puntare verso il Brennero!

Nel dettaglio Marangoni ha disposto misure di sicurezza potenziate in città, con un incremento dei pattugliamenti di esercito, polizia e carabinieri e anche con barriere fisiche, «ostacoli fissi che non possono essere superati da camion di grosse dimensioni». Un'ipotesi, quella degli ostacoli (dette anche «difese passive») che non è nata ieri. «Era una di quelle in campo», ha spiegato il prefetto.

«Al termine del comitato i tecnici della viabilità e della gestione del traffico della polizia locale faranno le valutazioni di possibilità o meno di sbarramenti in finestre orarie particolari», ha aggiunto Marangoni.

Ancora non sono state indicateprecise le zone in cui saranno posizionati gli ostacoli fissi, ma ieri sera le macchine dei vigili cominciavano a venire già posizionate di traverso, come paraventi, in piazza Duomo. In generale, però, il prefetto ha parlato delle aree dove la sicurezza sarà «rimodulata». «Le direttrici che saranno più presidiate sono quelle che vanno da piazza San Babila al Castello Sforzesco, passando da corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo, via Dante. Sarà presidiata anche la Darsena e tutta zona dei Navigli, soprattutto nelle ore serali».

In città la sicurezza è già garantita dalla polizia locale, dalla polizia di stato e 800 uomini dell'esercito, ha ricordato Marangoni. Saranno «rimodulati i loro impegni» e le misure di difesa passiva faranno il resto.

Queste misure continueranno anche dopo Natale, a Capodanno e fino all'Epifania. Il prossimo concerto il 31 dicembre in piazza Duomo «porta migliaia di persone in piazza. Faremo in modo che sia solo una grande festa e non motivo di altre preoccupazioni» ha concluso il prefetto.

Commenti
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nando49

Mer, 21/12/2016 - 11:18

Sarebbe ora di pensare alle barriere anti immigrati-clandestini.