Strage di Linate: addio Pettinaroli memoria storica dei 118 morti

Era la memoria storica della strage di Linate dove aveva perso Lorenzo, il figlio ventottenne. Il dolore più grande, quello che nessun genitore dovrebbe vivere. E invece Paolo Pettinaroli proprio dal quel dolore aveva trovato la forza per trasformare la disperazione nel coraggio civile che lo portò a lasciare il suo lavoro di manager d'azienda per trasformarsi nell'anima del comitato «8 Ottobre-Per non dimenticare» e diventare il riferimento per tutti i parenti di quelle 118 vittime. Pettinaroli è scomparso ieri a soli settantuno anni dopo una lunga malattia. Viveva a Romagnano Sesia, nel Novarese da dove anche lo scorso ottobre era venuto a Milano per rinnovare quel ricordo nella basilica di sant'Ambrogio e nel bosco dei faggi di viale Forlanini dove sono piantati 118 alberi.

«La prima sensazione che ho provato», la nota del sindaco Giuliano Pisapia che ricorda la sua Medaglia d'oro di Civica benemerenza, «è stata di profonda tristezza». Ma «subito dopo ho pensato che lui aveva provato un dolore immenso quando suo figlio, insieme a tanti altri passeggeri, perse la vita. Sgomento, rabbia, dolore e incredulità e nonostante ciò aveva trovato la forza per reagire. Allora ho pensato che anche io e tutti noi dobbiamo trasformare la nostra tristezza in un sorriso, continuando a lavorare e a sostenere il Comitato 8 Ottobre e la Fondazione 8 Ottobre 2001».