Studenti aggrediti, presa baby gangAL LICEO BECCARIA

Il ragazzino si era fatto probabilmente trascinare da amici più intraprendendi e quelle rapine a coetanei erano forse poco più che un gioco. Quando però sono spuntati spranghe e coltelli, ha capito che quel «gioco» si era spinto un po' troppo avanti. E così ha confessato tutto al padre. Che l'ha portato dai carabinieri, che già stavano indagando su quelle rapine. E ieri , alla conclusione delle indagini, il gip ha disposto per lui e i tre complici «l'obbligo di rimanere a casa». Il ragazzo, 15 anni, frequenta un istituto tecnico con un altro italiano di 16 e due marocchini, anche loro di 15 e 16 anni. Insieme hanno preso di mira i ragazzi del liceo classico Beccaria mettendo a segno i primi colpo a settembre. In un'occasione è poi spuntata una spranga per intimare a una vittima di non parlare e in un'altra un coltello per rapinare un coetaneo. Troppo per il ragazzo che ha confessato tutto al padre che l'ha portato diritto dai carabinieri. E ieri è arrivato il provvedimento del tribunale dei Minori: per un bel po' tutti a casa e guai a uscire.