Allo studio con Maroni una proposta per il governo

«L'area metropolitana è una realtà che la Regione ritiene strategica e quindi ci impegneremo affinché venga realizzata e sia prevista anche l'elezione diretta degli organi». Giulio Gallera, presidente della commissione di riordino delle autonomie della Regione, porta al convegno la posizione di Palazzo Lombardia. «La Regione farà la sua parte, speriamo che Pisapia lo voglia fare con altrettanta serietà» dice Gallera. Sembra cioè che la Regione non voglia fare barricate di fronte alla possibilità di un ente che possa farle concorrenza. Così, se il governo dirà che tocca alla Regione occuparsi del riassetto, la Lombardia passerà all'azione.
Si sa che il tema delle Provincie è caro alla Lega. E tra i progetti allo studio con Maroni - spiega Gallera - c'è anche quello di fare una proposta di legge da portare in Parlamento per ridurre le Provincie senza abolirle: «Pensare di eliminare le Provincie in un paese in cui il 70 per cento dei Comuni ha meno di cinquemila abitanti e solo il 6 per cento dei Comuni ha più di 15mila abitanti, vuol dire non fornire servizi adeguati ai cittadini. Chi pensa a servizi, trasporti, rifiuti, manutenzione delle scuole?». Ed ecco il progetto: «Il numero delle provincie si può ridurre, si possono evitare le sovrapposizioni, ma è necessario mantenerle e con l'elezione diretta». In Lombardia ci sono dieci milioni di abitanti. È chiaro che è diverso dalla Basilicata o dalla Val d'Aosta. Le follie sono altrove. Oggi le provincie sono dodici, potrebbero diventare otto. Monza e Brianza sarebbe logico che andasse con Milano insieme con Lodi. Vanno invece ridotti consorzi di bonifica, parchi, società di gestione delle acque, consorzi per i trasporti, una pluralità di enti intermedi che va disboscata».