Stuprata dal ragazzo delle pizze, il ristoratore egiziano: "Si è inventata tutto"

L'egiziano titolare del locale cambia versione: "La consegna l'ha fatta mio fratello ma non c'entra nulla"

Si aggiunge un altro elemento di mistero, alla storia della donna milanese che ha raccontato di essere stata violentata dal fattorino delle pizze mercoledì scorso a Lambrate.

Oggi l'egiziano titolare della pizzeria ha dichiarato al Corriere della Sera che non ci sarebbe stato nessuno stupro e che l'intera storia raccontata dalla quarantunenne sarebbe una gigantesca invenzione. "Abbiamo due ragazzi italiani -spiega il nordafricano - che si occupano delle consegne, mercoledì sera nessuno era al lavoro. A fare quella consegna è andato mio fratello, ma lui non c’entra niente e è andato anche a parlare con la polizia."

L'uomo rileverebbe inoltre alcune presunte incongruenze nella versione fornita dalla donna: "Ha detto di aver ordinato una pizza, ma in realtà ha chiesto solo tre bottiglie di birra". L'amica della vittima, però, ha raccontato agli inquirenti di aver trovato una pizza intatta quando, la mattina, ha soccorso l'amica.

Inoltre i primi test effettuati sulla tuta della donna avrebbero evidenziato tracce di sperma, ma non avrebbero evidenziato alcuna penetrazione, come invece era stato sostenuto dalla donna. Nel frattempo la polizia non sarebbe ancora riuscita a risalire all'identità del violentatore.

Commenti
Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Lun, 27/04/2015 - 16:01

In situazioni simili occorre andare molto cauti! Tutto può essere:da aggressione a fini sessuali a mitomania dei/della protagonista.