Sul Mincio prima si brinda poi si salpa

Dedicate l’ultimo fine settimana al mantovano e ai «piaceri dei sensi», una degustazione di passiti dei colli (bianco, rosso e vini da meditazione) abbinati a formaggi tipici della zona.
L’evento è proposto dalla Strada dei vini e dei sapori mantovani, mantovastradaviniesapori.it, che ha pensato di organizzare il tutto sulle acque del Mincio, con le luci del tramonto e con Mantova come sfondo. La partenza è per le 18.30 dal porticciolo di Grazie di Curtatone, (prenotazione obbligatoria allo 0376 349 292). La navigabilità del Mincio, fiumemincio.it, è possibile durante tutta la bella stagione e da anni è controllata dal Consorzio di barcaioli. La navigazione, in battello o in canoa, è organizzata in diversi itinerari che attraversano la Riserva naturale delle Valli del Mincio: oltre mille ettari di canneti, meandri, lanche e canali che formano un ambiente naturalistico posto tra la città di Mantova, Grazie di Curtatone e Rivalta. Piante acquatiche come la ninfea bianca e gialla, i ranuncoli, la castagna d’acqua, ma anche scenari esotici dati dallo sbocciare, proprio in agosto, del fiore di loto, la Riserva è anche il regno di uccelli acquatici. La cucina mantovana da sola giustifica la gita. Tra i piatti più conosciuti i tortelli di zucca, già preparati nel XVII secolo per il Duca di Mantova dal suo cuoco Bartolomeo Stefani. Oggi si possono gustare al Ristorante Locanda delle Grazie, a Grazie Di Curtatone, ( 0376 348 038), nella piazza del Santuario. Tutto quello che giunge in tavola è fatto a mano, nel rispetto della tradizione: sott’oli e mostarda di pere DOP mantovane, ma anche luccio in salsa verde con polenta, fino alla sbrisolona, il dolce di queste terre, forse brutta a vedersi ma straordinaria alla prova del palato.