Sul palco due leonesse nel segno della musica

Katia Ricciarelli sarà l'inedita guest star per il tributo ai Queen In via Valtellina arriva Skin, voce leader degli Skunk Anansie

Luca TestoniDue donne dalle personalità forti. Di più, fortissime. Entrambe di scena stasera a Milano. Ovviamente su palchi differenti. Su quello dell'Alcatraz, ci sarà la 48enne londinese di origini caraibiche Deborah Anne Dyer, in arte Skin, che dopo l'esperienza di «giudice» dell'ultima edizione del talent show «X Factor», è tornata alla sua prima occupazione e, cioè, a guidare la compagnia rock degli Skunk Anansie, della quale è leader incontrastata (tra alti e bassi, rotture e reunion...) dall'ormai lontano 1994.Sul palco del Teatro della Luna, a due passi dal Mediolanum Forum di Assago, invece, ecco la cantante che non t'aspetti, per di più alle prese con un repertorio in apparenza lontano dalle sue corde... vocali: signore e signori, Katia Ricciarelli, tra le voci che hanno contribuito a sdoganare la lirica presso il grande pubblico (al pari del maestro Luciano Pavarotti), ospite specialissimo di «Forever Queen», lo spettacolo messo in piedi dal quartetto milanese QueenMania, l'unica tribute band di Freddie Mercury & C ad aver raggiunto lo status internazionale. «Per me non esiste musica seria o poco seria, o suddivisa in rock, classica o lirica. La musica, quando la si fa in un certo modo, è bella tutta. E a me le canzoni piacciono moltissimo!», ha dichiarato di recente la 70enne veneziana, da sempre al centro dei riflettori e dei rotocalchi. Il connubio Ricciarelli-QueenMania è una scelta tutt'altro casuale, data l'ammirazione che il grande soprano ha più volte dichiarato nei confronti di Freddie Mercury, a sua volta grande amante della lirica: «Ho già interpretato suoi brani dal vivo, in particolare Barcelona, in cui Freddie duettava con Monserrat Caballé. Mi sono detta: l'ha cantata lei, quindi la posso cantare anch'io, no? È musica molto bella, difficilissima da eseguire sotto il profilo tecnico». Considerati un vero e proprio cult per gli amanti del genere, i QueenMania vantano centinaia di concerti tra Italia ed estero e collaborazioni nazionali ed internazionali. A rendere ancora più speciale il progetto, c'è poi la sbalorditiva affinità (vocale e fisica) del frontman Sonny Ensabella con Freddie Mercury e l'abilità tecnica dei singoli musicisti: assieme ripercorreranno la parabola musicale della mitica band inglese.Degli Skunk Anansie della reunion 2.0, che cosa dire? Che con l'ultimo album in uscita, «Anarchytecture», il sesto di canzoni inedite in carriera, si sono messi di buzzo buono per trovare un punto di contatto tra la ruvida aggressività tipica degli esordi, quelli che non a caso imposero all'attenzione generale la Skin versione ragazza scavezzacollo del successo simil-grunge «Post Orgasmic Chill», con sonorità rock più ortodosse e condite qua e là persino di elettronica e di ballate.