Sulla sanità Maroni non fa sconti: saltano i manager sotto inchiesta

Sospensione cautelare e non risoluzione del contratto per i manager finiti nell'inchiesta sugli appalti Expo e sulla sanità. La linea dura del governatore Roberto Maroni ha la meglio e la giunta straordinaria convocata ieri ha deciso di allontanare il direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Lecco Mauro Lovisari, quello di Melegnano Paolo Moroni e quello amministrativo Patrizia Pedrotti per i quali la procura ha reiterato la richiesta di arresti domiciliari. «Un provvedimento - si legge in una nota - assunto in autotutela dell'immagine della Regione Lombardia e degli stessi interessati i quali hanno sottolineato la loro totale estraneità ai fatti emersi». Già nominati i commissari: per Lecco Giuseppina Panizzoli e a Melegnano Marina Gerini.
«Una sospensione necessaria a cui si è dovuti ricorrere per dare la massima garanzia e trasparenza alla Regione», dice l'assessore Mario Mantovani di cui il Pd chiede le dimissioni anche per il video del comizio di in cui parla di posti di lavoro per gli abitanti di Arconate. Per Mantovani si tratterebbe solo di «parole fraintese».