Sulla sicurezza questa sinistra fa solo ideologia Ecco la prova

La violenza a Milano non sarebbe un problema, la violenza sulle donne invece sì. È il femminicidio l'emergenza, l'omicidio magari è una «tragica fatalità». Si direbbe che è quel che pensano a Palazzo Marino, a giudicare dalle ultime decisioni e posizioni. Esagerazioni? Mica tanto. Ieri il Comune ha annunciato «un patto per dire no alla violenza sulle donne». Tra gli interventi: «Formazione del personale, promozione e coordinamento degli sportelli territoriali anti-violenza; iniziative per la scuola e la prevenzione tra i giovani; supporto psicotraumatologico alle vittime e trattamento degli autori di violenze e stalking; sensibilizzazione sulla pubblicità sessista e incontri rivolti alla cittadinanza proprio sul tema della violenza alle donne». Inoltre, sul fronte della sicurezza, si prevede l'ampliamento della videosorveglianza con 1.714 telecamere in città, oltre 3mila agenti di Polizia locale e un Nucleo specializzato nella tutela che operi in collaborazione con la Procura della Repubblica. Tutto (o quasi) bene. Anzi, benissimo. Ogni misura utile alla sicurezza delle donne è sacrosanta. Ma, scusate, a Palazzo Marino non stanno forse ripetendo da due anni e mezzo che la sicurezza non è un'emergenza? Non hanno cacciato dalle strade le pattuglie soldati-forze dell'ordine? Non hanno smantellato i nuclei specializzati dei «ghisa»? A sinistra non hanno sempre visto male la videosorveglianza e l'incremento delle misure di sicurezza? La risposta è sì. E ora? La spiegazione è semplice: hanno bisogno dell'ideologia, ne hanno bisogno per motivare (e giustificare) ogni scelta, ogni singola delibera. Dunque quella stessa sicurezza che viene (di fatto) negata come esigenza primaria dei cittadini - perché considerata «di destra» - viene rivendicata se le si fornisce un supporto di natura ideologica, come questo uso strumentale del «fenomeno femminicidio». Accade anche con la cosiddetta «omofobia». Ma insomma: cosa ci sarebbe di male se la sinistra ammettesse che tutti i cittadini devono e possono essere difesi?