Super controlli in città per l'Osce e la lirica. Barriere con scanner

Oggi il vertice internazionale, poi la Scala Milano (quasi) blindata per quattro giorni

Blindatura di rito e body scanner. A partire da oggi Milano vive la sua personale quattro giorni da Gotham City, ma simile alla fumettistica cupa metropoli americana covo di super criminali solo nei dispositivi di sicurezza che, come sottolineano in prefettura confermano in sostanza quella degli anni passati.

Certo guai a parlare di «cessati allarmi»: l'Isis e l'aura del terrorismo islamico non si sono dissolti come per incanto anche se la possibilità di incipienti attacchi dinamitardi sembra davvero un'idea remota rispetto ad appena due anni fa, quando la paura si respirava nell'aria. D'altra parte, mai parlare troppo di rinforzi degli apparati di sicurezza per non rischiare di diffondere panico tra la gente: la regola del «ci siamo e siamo tanti, ma non ci vedete o quasi» vale più che mai per il pur sempre imponente apparato di forze dell'ordine schierato nelle piazze.

Polizia e carabinieri in pole position, infatti, quest'anno non affrontano solo le sfide della Prima alla Scala di domani sera e quella della consueta fiera degli Oh Bej Oh Bej che durerà fino domenica compresa, ma da stamattina anche il venticinquesimo consiglio dei ministri dell'Osce (Organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa) che si svolge una volta all'anno e fino a domani sera vedrà seduti allo stesso tavolo al Centro congressi MiCo di piazzale Carlo Magno i ministri degli Esteri (e quindi anche il «nostro» Enzo Moavero Milanesi) dei 57 Stati che ne fanno parte. Per settimane le forze dell'ordine hanno bonificato l'area di un chilometro quadrato circostante il Centro congressi, dalle 6 di stamane zeppa di divieti di sosta e di transito, con rimozione forzata dei veicoli. Tutti i ministri e il loro seguito verranno sottoposti al body scanner già all'entrata nell'area «sensibile» intorno al MiCo. Il dispositivo, usato perlopiù negli aeroporti come sistema di controllo dei passeggeri, è il modo più veloce e meno invasivo per controllare la superficie di un corpo umano.

Body scanner all'ingresso anche domani sera per gli spettatori che assisteranno alla Prima dell'«Attila» di Giuseppe Verdi alla Scala. Teatro e piazza blindati, quindi e naturalmente presidiata e controllata anche la Galleria Vittorio Emanuele dove verrà allestito il maxi schermo. In realtà il lavoro della Digos quest'anno potrebbe essere, per così dire, facilitato. La personalità politica più importante tra gli invitati resta naturalmente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma vista l'assenza del vice premier Matteo Salvini, dal punto di vista dell'ordine pubblico preoccupa relativamente la partecipazione alla Prima del ministro dell'Economia Giovanni Tria, di quello dei Beni culturali Alberto Bonisoli e delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio. In piazza a protestare ci saranno sigle come Cub, Usb e gli immancabili giovani del centro sociale «Cantiere», ma nulla di più.

Gli accessi a piazza Scala e alle vie laterali bloccati, la cintura di barriere di cemento lungo il perimetro del centro a protezione di eventuali tentativi di ingressi con auto o furgoni, non sono certo una novità e non scoraggeranno gli appassionati di lirica: così si prevede che anche il «salotto» all'aperto della Galleria sarà come sempre gremito di persone per l'evento inaugurale della stagione operistica.