Il super truffatore che si beffa anche della polizia

Sul web Calogero è più famoso di «Totò Truffa». Al punto che, ormai, per trovare un po' di pace e di privacy - ma soprattutto per sfuggire alle numerose denunce (circa una cinquantina in meno di tre anni) - si fa chiamare Marco, si è trasferito dalla sua città natale, Caltanissetta, a Milano dove si nasconde in un appartamentino di Lambrate e gira defilato con l'amico del cuore (e di maneggi) tale Domenico. Tuttavia questo basso profilo non è stato sufficiente. Per l'ennesima volta, a metà giugno, la squadra investigativa del commissariato Greco-Turro lo ha bloccato in stazione Centrale per indagarlo a piede libero per l'ennesima denuncia per truffa: Calogero aveva affittato un appartamento (naturalmente non suo) a una studentessa . E quando la ragazza c'era andata aveva scoperto che l'abitazione era già abitata. Dopo averlo tempestato di chiamate per farsi ridare il denaro, Calogero le aveva fissato un appuntamento in stazione, ma con la giovane era arrivata anche la polizia.

Noalletruffe.forumattivo.com ci mette in guardia contro questo giovane (ha 24 anni) abilissimo nel raggirare il prossimo, segnalandoci il numero della sua carta d'identità, il codice fiscale, il suo codice iban e quello della carta Postepay e a gran voce, in un video postato su YouTube, attraverso una foto che ritrae un paio di manette strette ad anonimi polsi, si chiede «facciamolo arrestare!». In realtà lui in manette c'è già finito, proprio a Caltanissetta, l'anno scorso. Tuttavia sappiamo che in Italia i cosiddetti «piccoli reati» tendono a essere archiviati. Le vittime possono fare ricorso, sì, ma l'ultima parola spetterà sempre a un giudice.

A Calogero Facebook ha dedicato una pagina dove i poveri malcapitati che hanno avuto la sfortuna di abboccare al suo amo sul web, lo insultano senza ritegno e scrivono i suoi vari recapiti telefonici ormai inattivi, i suoi indirizzi di posta elettronica a cui non ha mai risposto per mettere in guardia nuovi, potenziali «pesci». Tutto questo, però, finora non è bastato a fermarlo. Il giovane affabulatore online è riuscito a vendere di tutto a tutti: tablet, Iphone, console e merce simile. Salvo poi naturalmente incassare il denaro e non spedire mai la merce, facendo perdere le proprie tracce. La sua forza sono i prezzi stracciati e una mano, involontariamente, gliela dà anche la gente che, in questi tempi di crisi, non esita a fidarsi di un tizio pronto a offrire sul web apparecchiature di alta tecnologia a cifre fin troppo interessanti per non destare almeno qualche sospetto.