Tagli di 30 milioni alle tasse? La Lega vuol far saltare il banco

Lotta dura senza paura. Sulle tasse la Lega in Comune mantiene la linea della fermezza e non cede alle moine di maggioranza e opposizione. «Non andiamo più ai tavoli - annuncia il consigliere Alessandro Morelli - noi non sottostiamo al gioco della maggioranza che intende usarci e rivendicare per sé parte dei tagli alle spese che abbiamo ottenuto con un duro ostruzionismo». Sembra infatti che la maggioranza abbia parlato di una decina di milioni su cui scegliere le esenzioni. Già pronti un centinaio di emendamenti per la delibera Tarsu che approderà oggi in consiglio, altrettanti per quella Imu - in aula il giorno della discussione ci sarà anche il segretario federale Roberto Maroni -, previsti un migliaio sulla delibera del Bilancio. «Sarà impossibile per la maggioranza chiudere entro il 30 giugno - assicura Luca Lepore - ma non pensino di venirci a parlare di contingentamento dei tempi (per limitare gli interventi dei consiglieri e quindi l’ostruzionismo) il consiglio convoca e sconvoca le sedute, com’è avvenuto oggi (ieri per chi legge) quindi nessuno si sogni di chiedere un limite temporale ai nostri interventi a questo punto». L’opposizione annunciata della Lega, visto le precedenti settimane (tre in 10 giorni le maratone notturne) però preoccupa più di un esponente della maggioranza, anche di forze diverse. «Chiudere il bilancio il 30 ci sembra molto ottimistico» è il ritornello che si sente da più parti.
Non la vede così il Pdl che sta trattando alacremente con gli esponenti di Pd, Sel e Federazione della sinistra, Milano civica per Pisapia per portare a casa le esenzioni e riduzioni della tasse: «Si tratta di tagli per 30 milioni di euro che abbiamo portato a casa grazie al nostro duro ostruzionismo. Possiamo anche accettare di non avere l’esclusiva assoluta ma le decisioni andranno condivise, visto l’accordo».
Ieri pomeriggio i gruppi della maggioranza e il Pdl, presente l’assessore al Bilancio Bruno Tabacci, hanno ascoltato le indicazioni fornite dai tecnici degli uffici sugli spazi per gli interventi sulle imposte. Questa mattina e lunedì alle 11 sono in calendario altre riunioni. L’impegno reciproco prevede già che in aula arrivino solo emendamenti condivisi e un «protocollo d’intesa» che riguarderà anche il bilancio 2013: fisserà i patti fino all’approvazione della delibera sul previsionale 2012, che dovrà tornare in giunta, e stabilirà i passaggi da condividere per la manovra dell’anno prossimo. L’intesa, hanno spiegato i capigruppo Pd Carmela Rozza e Pdl Carlo Masseroli, prevede che nella seduta d’aula di domani si chiuda il dibattito sulla Tarsu, con il termine per il deposito delle proposte di modifica, che verranno quindi esaminate lunedì, in modo da archiviare la tassa sui rifiuti e passare martedì al capitolo Imu, quando in aula potrebbe esserci anche Maroni. Stando alle più ottimistiche previsioni della maggioranza la delibera sul bilancio dovrebbe andare in giunta giovedì per le modifiche, che dovranno nuovamente essere approvate dall’aula.
Carmela Rozza che si dice «ragionevolmente ottimista» sul comportamento che avranno i lumbard in aula, perché «la reputo forza di opposizione leale. Non credo che la sua contrarietà sia ostacolo all’accordo con il resto dell’opposizione».
Resta l’obiettivo dell’approvazione entro il 30 giugno, nonostante la proroga al 31 agosto, a dimostrazione «che la politica sa discutere nel merito, affrontare i problemi e trovare le soluzioni», dice Rozza.