Tagli borse studio: la Cattolica stanzia 1,6 milioni

Dalla Regione copertura all'80% e l'Università compensa per garantire il diritto allo studio

I conti così tornano. Con la manovra dell'Università Cattolica che, in poche settimane, riesce a trovare i fondi per garantire le borse di studio agli studenti beneficiari.

L'estate era cominciata con una brutta sorpresa per migliaia di allievi visto il taglio delle borse di studio per l'anno accademico 2017/18 visto che le risorse messe a disposizione dalla Regione per gli studenti idonei hanno coperto solo l'80 per cento delle domande, circa 8 milioni di euro nel caso specifico dell'Ateneo di Largo Gemelli. Per accontentare i 2.837 beneficiari, l'Istituzione lombarda avrebbe dovuto mettere a disposizione 9,6 milioni di euro, ma con gli 8 milioni solo 2.240 hanno potuto godere degli aiuti. Poteva davvero essere una brutta estate per i restanti 600 e invece grazie a una manovra attuata in brevissimo tempo, l'Università Cattolica e l'ente per il diritto allo studio «EDUcatt» investiranno 1,6 milioni, per garantire anche al restante 20 per cento gli stessi diritti. Tutto comincia il 25 giugno, quando Regione Lombardia comunicava le risorse finanziarie da assegnare ai soggetti gestori dei servizi diritto allo studio.

Dopo tre giorni la doccia fredda. Nonostante si fossero trovate risorse finanziarie integrative, la percentuale di copertura non era sufficiente a soddisfare l'intero fabbisogno. Da qui, attraverso una mossa straordinaria e celere, Cattolica e «EDUcatt» sono riusciti a intervenire offrendo ai 350 studenti della sede di Milano, ai 102 di Brescia, ai 65 di Piacenza e Cremona e agli 80 dell'Ateneo romano, la cifra mancante, lasciando invariate le tasse universitarie.

«Uno sforzo significativo, il più considerevole degli ultimi anni», ha spiegato Antonella Sciarrone Alibrandi, prorettore e presidente di «EDUcatt». Dal 2011 a oggi, l'ateneo, ha investito oltre 6 milioni di euro per coprire ogni anno le esigenze di tutti gli studenti idonei non beneficiari. Di sicuro, gli allievi per quest'anno potranno stare pure sereni e concentrarsi unicamente sulla sessione estiva in corso. «Come gli altri studenti idonei non beneficiari, mi sono sentita sollevata quando ho saputo che avrei beneficiato della borsa di studio» ha confidato Caterina, studentessa fuori sede di Lettere e Filosofia.