Taglieggiava lucciole e trans minacciando di dargli fuoco

Arrestato nomade albanese, denunciato dalle vittime Voleva 50 euro al giorno: se rifiutavano, li rapinava

È stato arrestato dalla polizia l'incubo dei transessuali di via Novara. Minacciava di dar fuoco con la benzina a chiunque si fosse ribellato alle sue richieste estorsive. Si tratta di un 37enne albanese, senza fissa dimora né documenti. Di lui si sa che ogni tanto dorme al campo nomadi di via Silla e, per vivere, si prostituisce. Tutto inizia giovedì 4 con la denuncia di un trans brasiliano di 40 anni che si reca al commissariato di Lorenteggio, lamentando di essere stato minacciato e rapinato da un certo Eros. Da diversi mesi costui gli chiede 50 euro al giorno e il 30 luglio, dopo il suo rifiuto di pagare, era stato minacciato di morte. Eros gli si era presentato con due taniche di benzina e un accendino. Intimidita la vittima, l'aguzzino si fa consegnare i 50 euro e a la rapina della borsetta con altrettanti contanti. Il trans subisce aggressioni anche nei giorni successivi. Eros lo costringe a dargli altri soldi, lui si rifiuta e viene rapinato di 100 euro, questa volta dietro la minaccia di una forbice appuntita. La polizia identifica così il 37enne albanese e lo denuncia a piede libero per rapina.

Lo stesso giorno, al commissariato di Bonola, si recano due trans brasiliani di 61 e 57 anni, e un altro originario del Paraguay di 55. Tutti raccontano di essere stati taglieggiati da un anno per potersi prostituire. E tutti raccontano che l'estorsore è un tale Eros che minaccia di dare loro fuoco. I poliziotti collegano le denunce mentre emergono ulteriori dettagli. Il 61enne confida agli agenti che Eros gli aveva chiesto 50 euro per comprare droga, ma avendogli dato solo dieci euro aveva innescato la reazione di Eros che gli aveva versato addosso liquido infiammabile. I tre hanno anche raccontato che quattro mesi fa il taglieggiatore aveva rotto un braccio a un/una loro «collega».

Un'altra denuncia contro Eros arriva il 9 da due prostitute brasiliane di 35 e 46 anni. La più giovane racconta che il giorno prima era stata avvicinata da Eros dopo una prestazione e aveva preteso soldi. Al rifiuto le aveva rubato la borsa con 70 euro. La 46enne sosteneva di essere stata minacciata da Eros con una bottiglia di benzina e di avergli dovuto consegnare 300 euro. Mercoledì, trans e prostitute vengono convocati in commissariato. In foto lo riconoscono tutti. «È Eros».

L'albanese viene acciuffato dalla polizia in via Novara mentre imbocca a piedi via Turbigo. Nonostante la parrucca, gli agenti lo riconoscono e lo avvicinano. Agli uomini in divisa spiega di dover correre da un amico per un'iniezione di cortisone e morfina necessaria, a suo dire, a seguito di intervento chirurgico a cui si era sottoposto da poco. Poi ha un mancamento: sviene, si accascia a terra. Soccorso dal 118 e portato al San Carlo, viene dimesso con 3 giorni di prognosi. Diagnosi: semplice influenza. Ora dovrà rispondere di estorsione e rapina.

Commenti

tiromancino

Lun, 15/08/2016 - 15:04

Però,che bella gente che importiamo e pure futuri cittadini italiani. Poi uno si incazza