Il Tar dice no alla moschea Primo round ai residenti

Luogo abusivo: i giudici danno ragione ai cittadini del Municipio 4

«Moschea di via Faà di Bruno, non c'è due senza Tar. Nuova vittoria di cittadini e del Municipio 4: è un abuso, va chiusa!» esulta Paolo Guido Bassi, presidente leghista del Municipio 4, dopo aver ricevuto la notizia che il Tribunale amministrativo della Lombardia ha stabilito l'irregolarità della moschea di via Faà di Bruno. «Temiamo - afferma l'esponente del partito di Matteo Salvini - che questo braccio di ferro possa proseguire di fronte al Consiglio di Stato, ma parimenti confidiamo che anche il prossimo grado di giudizio confermerà il precedente».

La vicenda si trascina dal 2016, quando questa zona della periferia sud est di Milano era governata dal centrosinistra. All'epoca i residenti di via Faà di Bruno si erano sentiti rispondere che non esisteva alcuna moschea abusiva. Dopo le elezioni la musica è cambiata. E si è intrapresa una battaglia legale, comprensiva di cambiamento del regolamento di condominio, sfociata in una vittoria per l'Amministrazione municipale e per gli abitanti dello stabile. Viene dato giusto rilievo alla voce dei residenti che in tutti i modi legittimi consentiti dalla legge, hanno sottolineato l'illegittimità della situazione e del Municipio 4.