Tari più leggera per 125mila famiglie

C'era una volta la Tarsu, nel 2013 è diventata Tares, oggi la Tari. Cambia il nome, non la sostanza: la tassa sui rifiuti era e rimane una stangata. Ma almeno, grazie alla battaglia del centrodestra, la versione definitiva della manovra approvata mercoledì sera in consiglio comunale prevede diversi sconti: del 25% per le famiglie composte da 4 o più componenti in alloggio di superficie pari o inferiore a 120 metri quadrati, del 10% (ma fino ad un massimo di 15 euro) per i nuclei da due persone con almeno un over 75 e per i genitori single o separati con uno o due minori, tariffa dimezzata per le imprese start up, ridotta del 25% alle onlus, alle attività commerciali in area di cantiere pubblico e ai banchi di quei mercati che fanno bene la raccolta differenziata. Riduzioni per 760 scuole pubbliche e paritarie (di 1,04 euro al metro quadro), per alberghi con o senza ristorante (1,20 euro/mq), per ortofrutta e pizza al taglio (1,20 euro/mq), rivendite di fiori e piante (2 euro al mq), osterie, pizzerie e ristoranti (1,30 euro/mq), bar, caffè e pasticcerie (1,20 euro/mq). Per le utenze non domestiche il calcolo viene fatto solo sulla superficie, per quelle domestiche entrano in gioco superficie calpestabile e numero dei componenti. Le abitazioni sono suddivise in sei categorie secondo il numero degli occupanti (da uno a sei o più). E concentrandosi proprio sul caso delle utenze domestiche, secondo i calcoli fatti dagli uffici dell'assessore al Bilancio Francesca Balzani a beneficiare degli sconti introdotti con gli emendamenti passati in aula saranno 125.516 famiglie milanesi. Sono 54.962 ad esempio i nucleo composti da due persone di cui una over 75. Nel caso di un alloggio di 50 metri quadri, la tariffa sarebbe stata di 177,6 euro e scende a 168,49, circa 9 euro in meno. Altri esempi: si passa da 212 a 203 euro per alloggi di 70 metri quadri, da 263 a 254 euro per 100 metri quadri. Sono 19.886 invece i nuclei composti da un adulto e un minorenne e 2.083 quelli con due minorenni che vivono in in alloggio di 80 metri quadri o meno e hanno diritto alla Tari ridotta del 10%. Sono 5.679 invece le famiglie di 4 o più componenti che vivono in alloggi fino a 50 metri quadri e pagheranno tra i 209 e 259 euro (la tariffa iniziale andava da 243 a 306 euro), 20.750 famiglie che vivono in case da 51 a 80 metri quadri pagheranno tra i 271 e 331 euro (invece del vecchio range da 306 a 378 euro), sconto minimo di 35 euro anche per i 14.213 nuclei con 4 o più persone in alloggi tra gli 81 e 100 metri quadri e trai 35 e 46 euro per le 7.343 in case tra i 101 e 120 metri quadro. Per chi vive in alloggi da 121 metri quadri in su, sarà una stangata da 273 a 545 euro. Per le famiglie sotto i tre componenti in mini alloggi di 50 metri quadri, la tassa va dai 126 ai 208 euro.
Quando si paga? Il Comune invierà gli avvisi direttamente a domicilio (si paga solo tramite F24), l'acconto calcolato sulla base del 50% dovuto come Tares nel 2013 arriverà nelle cassette della posta entro la prima metà di agosto, con scadenza di pagamento al 16 settembre. Il saldo (parametrato sulle nuove tariffe 2014) andrà pagato entroo il 30 novembre. Chi ha avuto variazioni, ad esempio nella composizione del nucleo, rispetto alla situazione al primo gennaio 2013 riceverà a fine estate il conguaglio Tares da pagare entro il 16 ottobre e l'acconto e il saldo Tari con scadenze differenziate (la data sarà comunicata in seguito). Tutte le agevolazioni saranno applicate in automatico dal Comune che le ricaverà dalle banche dati anagrafiche, non è richiesta alcuna dichiarazione nè dalle famiglie nè dai commercianti.