Tasi, un'altra stangata da 15 milioni di euro Maxi-bolletta ad Expo

Aumenta ancora la tassa sui rifiuti rincari del 3,3% per bar, ristoranti e hotel Il quartiere espositivo pagherà 2 milioni

Invasione dei visitatori Expo e ripresa dei consumi. Il risultato del mix è una nuova stangata da 15 milioni di euro sulla Tari, la tassa sui rifiuti. Nel 2015 ci sarà una super-produzione di pattume: dai 638 milioni di chili prodotti nel 2014 (339 milioni collegati alle utenze domestiche e 299 milioni a esercizi commerciali, hotel, bar, ristoranti e quant'altro) si passerà a oltre 672 milioni (360 milioni di chili dalle abitazioni, 311 milioni dall utenze non domestici). Dunque, circa 34 milioni di chili di spazzatura in più che economicamente «pesano» per raccolta e smaltimento 15 milioni di euro. La spesa che sosterrà Amsa per il servizio di gestione dei rifiuti nel 2015 ammonterà infatti secondo le stime a 206 milioni di euro rispetto ai 291 delle previsioni 2014 (saliti poi a 298 nel bilancio assestato di fine anno). E quest'anno il Comune avrà come primo contribuente il quartiere Expo, che da solo pagherà una maxi-bolletta intorno ai due milioni di euro. Ma dei 15 milioni di incremento delle spese, se circa 5 milioni ricadranno sui residenti che dalla metà dell'anno scorso hanno iniziato a produrre più immondizia («segno della ripresa dei consumi» ha sottolineato ieri l'assessore al Bilancio Francesca Balzani), una decina - o forse 12 - saranno a carico di quelle categorie produttive che otterranno maggiori benefici dall'arrivo dei 20 milioni di turisti attesi per Expo, ma che produrranno anche - di conseguenza - più rifiuti da smaltire. Si tratta di bar, alberghi, ristoranti, locali, pasticcerie. Per i titolari, gli incrementi della tassa saranno in media del 3,3 per cento rispetto all'anno scorso. Per le utenze domestiche invece i rincari saranno più contenuti, del 2,8-2,9%. Variazioni che dovrebbero andare da un minimo di 3 euro in più per i single che vivono in un alloggio di 50 metri quadrati ai 14,42 euro per nuclei di sei persone che abitano in 130 metri quadri.

Il «fattore Expo». L'assessore Balzani tiene a precisare che non ricadono negli aumenti tariffari, ma vengono gestiti con spese di Bilancio generale (per 8,5 milioni) e contributi statali (6 milioni) i 14,5 milioni previsti per reggere l'urto dei visitatori, con un passaggio più frequente dei mezzi e degli operatori ecologici a svuotare i cestoni, per la pulizia delle strade, il decoro urbano. Un «urto» che, se vogliamo, tra raccolta rifiuti sulle strade (i 14,5 milioni), quella che dovranno sostenere bar, hotel ed esercizi commerciali (i famosi 10-12 milioni) e il «bollettone» a carico del sito, fa schizzare la spesa del servizio Amsa per il grande evento a quota a quasi 29 milioni di euro. La Balzani conferma le riduzioni tariffarie già approvate l'anno scorso dal Consiglio: lo sconto del 30% ad esempio per le abitazioni usate in modo limitato e discontinuo, i fabbricati rurali ad uso abitativo, quello del 25% alle start up o del 10% ai nuclei familiari composti da due persone, un adulto e un minorenne, che vivono in un alloggio di superficie pari o inferiore agli 80 metri quadrati. Polemico il consigliere Fdi Riccardo De Corato: «Per spiegare che aumenta pure la Trai la giunta dice che la crisi è in calo e i milanesi producono più spazzatura. La giunta dovrebbe farsi un giro tra i pensionati che raccattano dalla pattumiera il cibo e tra i disoccupati. Ingiustificato anche l'aumento di spesa sulle strade, mai così sporche».