La tassa sui passi carrai: il Comune stanga lo sport

La stangata è partita un anno fa. Per la prima volta dal 1999 il Comune è tornato a chiedere ai condomini la tassa sui passi carrai. Una «novità» che ha pesato in media 500 euro a famiglia. Ma una fetta della città ha scoperto solo da pochi giorni, con l'arrivo degli avvisi di pagamento per il saldo, di non essere affatto indenne all'imposta come sembrava scontato. Sono le circa 120 associazioni che hanno in concessione impianti sportivi di proprietà del Comune. Enti che allenano i ragazzini sui campetti da calcio o da basket per dire, spesso nei quartieri difficili conta più lo scopo sociale - toglierli dalle strade per evitare che si mischino alle baby gang - che la formazione agonistica. Dunque, quei bollettini in tempi di crisi sono stati un colpo per associazioni che già fanno fatica a far quadrare i conti e spesso e sovente si vedono tagliati i contributi. Qualche decina di euro? Macché, la Pro Patria, ad esempio, che ha più di 6 passi carrai, ha versato oltre mille euro, il Gruppo sportivo Calcio la Spezia 724,27 euro per uno solo. Il presidente dell'Aldiniana ne ha versati 600 e protesta: «È un raddoppio dell'affitto mascherato. Paghiamo già il canone e le manutenzioni straordinarie. Speriamo ci ripensino». Rizzi (Fi) fa presente che «così si rischia che riportino le chiavi al Comune»