La tassa sui turisti? Per pulire le statue

Ecco che fine farà l'imposta di soggiorno che il Comune aveva promesso di investire per aiutare gli albergatori

Se l'assessore D'Alfonso sperava di fare un passo avanti nella trattativa con gli albergatori che minacciano ricorsi contro gli aumenti della tassa di soggiorno, è partito con il piede sbagliato. Ieri negli uffici di via Dogana è andata in onda un'infuocata riunione sulla destinazione degli incassi e i progetti in vista di Expo. Gli importi che il Comune conta di incassare dall'imposta di soggiorno ammontano quest'anno a 28,2 milioni e 32,6 nel 2014, quindi circa 60 nel biennio. Si impegna a investirne «circa il 50%» (quindi 16,1 milioni nel 2013 e 16,4 nel 2014) in progetti che ritornino alla categoria, visto che tra le imputazioni degli albergatori pronti alla battaglia legale contro una stangata sui turisti che rischia di allontanarli, c'è quella per cui l'imposta servirebbe solo a coprire i buchi di Bilancio della giunta. Ma il dossier presentato ieri con i famosi progetti per supportare il turismo (e quindi gli hotel) ha fatto saltare sulla sedia sia il vicepresidente dell'associazione albergatori di Confcommercio, Remo Eder, sia l'assessore al Turismo della Provincia Stefano Bolognini. Qualche esempio? Tra le voci compare il restauro della statua equestre di Vittorio Emanuele in piazza Duomo compiuto l'anno scorso (120mila euro), quello dell'Ago e il filo in piazza Cadorna (120mila), il «Cubo» in piazza Chiesa Rossa (100mila), la ristrutturazione del Cinema Orchidea (450mila), il trasferimento della Pietà Rondanini dalla Sala degli Scarioni all'ex ospedale spagnolo (2,7 milioni), la mostra di Andy Wahrol (2 milioni), la pulizia e consolidamento della fontana di piazza Castello che nel 2014 verrà dotata di illuminazione più scenografica (450mila euro), il restyling di via Montenapoleone con nuova pavimentazione e totem tecnologici (1,2 milioni). «Le pulizie delle statue spettano all'Arredo urbano, le mostre all Cultura, che senso ha finanziarle con la tassa di soggiorno?» hanno tuonato gli albergatori e si è unito Bolognini, che ha presente come investire sul turismo si traduca piuttosto con «siglare accordi con i tour operator, fare missioni all'estero, queste sono delle finte destinazioni di fondi sul settore». Eder accusa poi «al solito» il Comune di «calare le decisioni dall'alto, la categoria vuole essere coinvolta dall'inizio». Perplessità anche sul progetto di una Tourist Card per sveltire le code ai musei (quelli civici sarebbero gratis, i mezzi scontati) e offrire promozioni in città con la tessera RicaricaMi di Atm rischia di essere complicata da usare per i visitatori e un doppione, visto che Fiera e società Expo ne hanno giò in cantiere una per accesso al sito e servizi in città.

Commenti
Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Ven, 05/07/2013 - 17:37

Il decrebrato comunista Pisapippa farebbe bene a stangare in modo salato i graffittari sinistri che imbrattano i muri di Milano. Con i quattrini incassati si potrebbe fare molto di più per ripulire Milano. A pagare debbono essere i vandali che i danni li producono, non i turisti che vengono a portare linfa vitale per le casse comunali. Ma siccome gli imbrattatori dei centri sociali votano, lui preferisce far pagare i danni ai turisti. Mentalità tipica di un ottuso comunista senza ritegno!