Tassano anche i turisti: stangata sugli hotel

Turisti di tutto il mondo preparatevi: aggiungete qualche euro nel borsellino. Dal 1 luglio dormire a Milano costerà di più. Il comitato di accoglienza D’Alfonso-Tabacci ha preparato un piccola sorpresa di benvenuto per voi: la tassa di soggiorno. Così dormire negli alberghi milanesi sarà più salato. Un euro a stella al giorno a persona, tanto per essere chiari. Una gabella che solo per i primi sei mesi del 2012, la sperimentazione della tassa, frutterà nella casse dell’amministrazione 7,2 milioni di euro, che si pensa lieviteranno a 24 per gli anni a venire, ammesso che la gabella non venga aumentata ulteriormente. Secondo le stime di Palazzo Marino, basate del numero di clienti registrati per categoria di albergo nel 2010, la tassa varrà oltre 24 milioni di euro.
Si parla di 74 strutture a una stella che hanno registrato in totale, nel 2010, 246.298 clienti (246.298 euro), 64 a due stelle per 250mila clienti (per 500.000 euro di introito), 118 a tre stelle per 2 milioni 120.470 presenze (per 6 milioni 361mila euro), 119 a 4 stelle per 4.175.706 clienti (pari a 16 milioni 702mila euro) e 14 alberghi a 5 stelle per 567.757 per 2 milioni 800mila euro. Il che, sommato ai clienti delle residenze turistico-alberghiere omologhe porta le entrate previste a 24 milioni, appunto.
Pagheranno tutti - la tassa sarà contabilizzata a parte rispetto al costo della camera di albergo e sarà ovviamente esente iva - ad eccezione dei minori, under 25 ospiti degli Ostelli della Gioventù, familiari e gli accompagnatori dei malati limitatamente al periodo di ricovero negli ospedali, chi soggiorna nei residence oltre il 14esimo giorno, militari e appartenenti alle forze dell’ordine per ragioni di servizio, gli universitari under 26 ospiti in college e strutture universitarie.
La tassa sarà ridotta nel periodo di minore affluenza, ovvero il mese di agosto, metà novembre e il mese di dicembre, del 50% parallelamente a una riduzione dei prezzi delle stanze del 25%. Così l’assessorato al Turismo del Comune ha studiato convenzioni particolari per gli enti che organizzano congressi, una delle voci più importanti del turismo (4%).
Il ricavato 7,7 milioni di euro nel 2012 andrà per 4,7 milioni alla cultura e al restauro di strutture e monumenti. Di questi, l’assessore al Turismo Franco D’Alfonso che firma la delibera propone di destinare un milione per la Veneranda Fabbrica del Duomo. Altri 3 invece saranno destinati a iniziative di marketing e turismo, e al brand Milano, anche in vista di Expo.
Proprio a fronte dei dati poco incoraggianti che il settore registra nei mesi di agosto e novembre - dicembre l’assessore propone che parte di questi fondi per il 2013 vengano investiti per tenere aperto il Teatro alla Scala d’estate, per esempio, e per organizzare altri eventi ad alta attrattività. Ma su questo punto l’opposizione va all’attacco con il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli: «Invece che investire 3 milioni di euro per promuovere il brand Milano annulliamo parte della tassa di soggiorno».