Contro Uber ora spuntano i controlli fai-da-te

Tassisti e vigili si attrezzano per scovare gli abusivi delle auto a noleggio

Un autista è stato sanzionato all'alba di ieri in via Messina davanti a una discoteca. Era un'autista Uber. O meglio si trattava di un autista senza regolare permesso, «beccato» dagli agenti della volante. L'uomo sarebbe stato fermato per un controllo di patente e libretto, alle domande degli agenti avrebbe risposto: «Ma io sono uno di quei nuovi tassisti... ma è legale...» intendendo appunto Uber pop. Bloccare gli autisti di Uber pop, l'app che permette a chiunque abbia un'auto di improvvisarsi autista è praticamente impossibile. Non si può certo pensare di fermare ogni auto che si vede sfrecciare in città con persone a bordo. Diverso il discorso per le auto dei noleggi con conducente, perchè oltre a essere berline sono rese riconoscibili dalla targhetta metallica. Finora sono state fermate nei pressi della stazione Centrale dagli agenti 43 auto, di cui 38 con noleggio conducente risultate in regola e 5 abusivi che non avevano alcuna insegna sulla vettura.
Ecco allora che per stanare chi lavora per Uber pop arrivano i controlli fai da te. Sono sempre più numerosi infatti i video girati con telefonini da tassisti, ma non solo, che si improvvisano clienti. Primo fra tutti il video pubblicato sul sito de Il Giornale che riprendeva un autista, F., che non solo si presentava al posto di Uber black, la versione chic, ma che raccontava di aver avuto la patente sospesa due volte, per droga e per alcol. Già che c'era, come si vede nel video, ne approfittava anche per spacciare.

Ma non è l'unico caso: anche i vigili che continuano a denunciare la mancanza di supporto alla propria attività da parte delle forze dell'ordine, nonostante i proclami della questura, stanno cercando di attrezzarsi da sé. «Aspettando che la collaborazione con polizia, carabinieri e guardia di finanza diventi più corposa, gli agenti si stanno attrezzando - spiega Daniele Vincini segretario regionale del Sulpm - acquistando strumentazione tecnologica a proprie spese e cercando di portare avanti le indagini anche fuori dall'orario di lavoro». Intanto le immagini provenienti dal sistema di videosorveglianza del Comune verranno messe a disposizione delle centrali operative di Prefettura, Questura, Comando Provinciale dei Carabinieri, Comando della Guardia di Finanza, Corpo Forestale e Vigili del Fuoco. Il provvedimento della giunta va nella direzione dell'interconnessione tra le sale operative di Polizia locale e tutte le Forze dell'ordine per la sicurezza dei cittadini. L'amministrazione ha stanziato 159.800 euro per realizzare gli interventi tecnici necessari a rendere disponibili in tempo reale a tutte le centrali operative le immagini provenienti dal sistema di 1.679 telecamere.