Teatro dell'assurdo alla Scala Pereira «ha sbagliato» ma può restare fino a fine 2015

«L'errore è certo». Non solo. «È indubbio che Pereira sia andato oltre i propri poteri. Ha sbagliato e ha chiesto scusa, ma certo le scuse non potevano essere sufficienti e su questo il cda è stato unanime». Parole durissime (almeno quelle, perché poi morbide sono state le decisioni) quelle pronunciate da Pisapia per spiegare le decisioni prese dal cda della Fondazione Scala di cui lui, in quanto sindaco di Milano, è presidente. Una censura che non dovrebbe lasciare alcuno spazio ai dubbi nel comportamento da tenere con il sovrintendente designato Alexander Pereira per il contestatissimo acquisto (690mila euro) di quattro opere dal Festival di Salisburgo che lui stesso dirige e di cui evidentemente spera di risanare i bilanci. E, invece, no. Resterà al suo posto. Pisapia gli chiede «immediate dimissioni» ma solo «dal dicembre 2015». La Regione: «Una decisione ridicola»