Il teatro Manzoni riparte con nuovo «Movimento»

Abitualmente alle conferenze stampa di presentazione del nuovo cartellone di un teatro accade che i giornalisti prendono posto nelle prime file del teatro, poi arrivano il direttore, i registi, gli attori, i ballerini invitati a partecipare, e si inizia. Una riunione per addetti ai lavori. Bene. Ieri mattina al Manzoni la conferenza stampa merita quasi una recensione a sé: il teatro era pieno. Tutti giornalisti? Macché. La platea era piena di festanti abbonati che erano intervenuti per valutare le offerte della stagione 2013-14, e dico «festanti» perché davvero l'apparenza era quella di una famiglia in un'allegra riunione quasi d'ufficio e di divertimento insieme. Si abbassano le luci, segue l'invito a spegnere i cellulari (come quando inizia uno spettacolo) e sale sul palco Alessandro Arnone, direttore generale del Manzoni, che esordisce con parole oggi rare: «Faremo un teatro di novità, e vogliamo coinvolgere un pubblico anche di giovani: abbiamo investito sulla cultura e vogliamo da un lato accontentare i nostri abbonati che da anni ci seguono, dall'altro anche accogliere un rinnovo generazionale e quindi coinvolgere altri giovani spettatori». Nello specifico le grandi novità per la stagione 2013/14 sono i due nuovi filoni «Movimento» e «Cabaret»: accanto al ritorno della rassegna «Aperitivo in Concerto», che vede la musica protagonista, compaiono quest'anno ben 14 appuntamenti dedicati al Cabaret (il primo il 20 ottobre), tutti alla domenica sera, dopo una cena buffet, e che avvengono grazie alla collaborazione con il Derby, lo storico marchio del cabaret milanese. L'altra novità è la rassegna dedicata alla danza, «Movimento» che, a partire dal 3 dicembre con i Neander Teater, vedrà ospiti internazionali compagnie di danza contemporanea, performance, fino al noveau cirque. Benvenute le novità, la prosa comunque rimane, come nella storia del Manzoni, il cavallo di battaglia della stagione, a partire dal 26 settembre (fino al 6 ottobre) con lo spettacolo, grande successo già della scorsa stagione, «Gabriele D'Annunzio, tra amori e battaglie», di Edoardo Sylos Labini realizzato con la consulenza dello storico Giordano Bruno Guerri, direttore del Vittoriale. Si prosegue, dal 10 al 27 ottobre, con la comicità di «Uomo e galantuomo», commedia di De Filippo per la regia di Alessandro D'Alatri (che tornerà al Manzoni dal 30 gennaio al 16 febbraio con «Quando la moglie è in vacanza», spettacolo realizzato con musiche originali di Renato Zero e che vede un'affascinate Elena Santarelli sedurre un incredulo, irrisolto, Massimo Ghini), senza tralasciare Cristina Comencini che, dal 7 al 24 novembre, dirige «La scena», sua drammaturgia che racconta la comica immersione di un ragazzo nella vita e nei sentimenti femminili, fino alla «Trappola Mortale» (8-25 maggio) di Corrado Tedeschi, Ettore Bassi con Miriam Mesturino, per la regia di Ennio Coltorti.