Il teatro si sposta sulla via del mare

Borgio Verezzi, via alla 52esima edizione della rassegna più amata

Stefano Delfino, direttore del Festival teatrale di Borgio Verezzi (Liguria di Ponente), quest'anno all'edizione numero 52, non nasconde l'entusiasmo, sia pure attenuato dall'understatement tipico di queste terre. «Gli spettacoli di luglio sono andati bene, in agosto abbiamo rappresentazioni che vanno a toccare pubblici diversi, sempre di qualità, quindi spero per il meglio», dice Delfino. «L'incasso è fondamentale per tutta la macchina.

Non bastano i contributi del Comune, che coprono gli eventuali deficit, e della Regione, per altro ristretti. Ci vuole proprio l'aiuto economico di chi paga per vedere gli spettacoli, altrimenti il Festival muore». Ma gli incassi non mancano: la scena è allestita davanti alla chiesa di Sant'Agostino a Verezzi, in una piazza incantevole davanti al mare. «Portiamo 13 spettacoli, di cui 10 prime nazionali. Gli anni scorsi arrivavano al massimo a sette o otto prime. In agosto gli spettacoli hanno tutto il segno del nazional-popolare, con nomi di grande richiamo», racconta il direttore. Vediamoli, dunque. In tutto sono sette: si comincia con una commedia sui complessi rapporti madri-figli in prima nazionale, Un autunno di fuoco (oggi) di Eric Coble, con Milena Vukotic e Maximilian Nisi, regia di Marcello Cotugno. Sabato evento speciale nelle Grotte di Borgio Verezzi: Debora's Love, di Debora Caprioglio (in scena) e Francesco Branchetti, anche regista.

Tre giorni di rappresentazioni (dal 5 al 7 agosto) aspettano Alle 5 da me, commedia in prima nazionale. Testo di Pierre Chesnot, con Gaia De Laurentiis e il genovese Ugo Dighero, che gioca in casa. La regia dello spettacolo, che si annuncia tra i più divertenti di questa edizione, è di Stefano Artissunch. Casalinghi disperati (già, ci sono pure loro) va invece in scena il 10 e 11 agosto. Di Cinzia Berni e Guido Polito, regia di Diego Ruiz, vede sul palco Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu, Danilo Brugia. Nella settimana di Ferragosto si ritorna nelle Grotte con lo spettacolo itinerante su brani del Purgatorio dantesco, con la Compagnia Uno sguardo dal palcoscenico e la partecipazione di Miriam Mesturino, Manuel Signorelli, Davide Diamanti e regia di Silvio Eiraldi. Anche Dante è in prima nazionale. Gran finale, il 18 e 19 agosto, conNon si uccidono così anche i cavalli? per la regia di Giancarlo Fares.