Telecamere e auto per i vigili Fondi regionali ai Comuni

Il Pirellone stanzia 8 milioni per le nuove dotazioni Nel 2016 presentati 820 progetti, 170 quelli finanziati

Marta Bravi

Più fondi per la sicurezza urbana. Obiettivo: prevenire e contenere fenomeni di disagio sociale, degrado e inciviltà. La giunta lombarda ha stanziato lunedì 7,6 milioni di euro per finanziare sistemi di videosorveglianza nei comuni che ne facciano richiesta e per dotare i corpi di polizia locale di nuova strumentazione. Una finanziamento - i fondi saranno assegnati tramite due bandi - che risulta tanto più necessario se si guardano le richieste avanzate dalle amministrazioni. «Dopo gli 8,6 milioni messi disposizione nel 2016 - ha spiegato l'assessore alla Sicurezza Simona Bordonali durante la giornata di apertura di Reas, il salone dell'emergenza di Montichiari - con i quali abbiamo finanziato 169 progetti, replichiamo anche per il 2017. Purtroppo abbiamo poco margine di manovra in materia, ma credo che destinare risorse economiche per progetti di prevenzione e strumenti di supporto agli agenti sia la risposta più concreta che si possa fornire ai cittadini».

L'anno scorso le richieste presentate dalle amministrazioni per accedere ai fondi (8,6 milioni di euro) erano 820, di cui appunto ne sono stati finanziati solo 170. Tra questi anche il progetto presentato dal Comune di Milano, che ha potuto installare due telecamere di ultima generazione. Il piano presentato da Palazzo Marino prevedeva l'installazione di «due telecamere fisse ad altissima definizione, associate a quelle già presenti, munite di funzionalità di video analisi per allertare pro attivamente le postazioni dell'operatore - recitava la domanda-. I nuovi impianti dovranno necessariamente dialogare e interfacciarsi con l'attuale sistema di video sorveglianza per consentire la centralizzazione delle immagini e la conseguente visualizzazione delle stesse in tempo reale presso la Centrale operativa della polizia locale.

Per quanto riguarda il 2017 sono appunto due i bandi approvati: il primo, da 5 milioni di euro, è destinato «alla realizzazione, all'implementazione e alla sostituzione di sistemi di videosorveglianza esistenti». L'altro, da 2,6 milioni di euro, favorirà l'acquisto di «dotazioni tecnico/strumentali, il rinnovo e l'incremento del parco autoveicoli della polizia locale». Tradotto: smartphone e tablet, etilometri, autovelox, telelaser, narcotest, droni, auto ecologiche, biciclette unità mobili. I Comuni lombardi dovranno presentare un progetto cui sarà assegnato un punteggio per la graduatoria.

«In due anni abbiamo stanziato oltre 16 milioni di euro per gli enti locali. La sicurezza dei cittadini è un bene primario - ha aggiunto Bordonali - e la Regione Lombardia vuole agire concretamente, in risposta al nulla delle chiacchiere del governo centrale». Sul tema ieri è intervenuto anche il governatore Roberto Maroni su facebook: «Italia di Renzi: immigrati liberi di delinquere, boom di crimini commessi da stranieri. Colpiscono qui perché contano sull'immunità».