Telefono Giovani, il «forum del sorriso»

Cresce il disagio giovanile, trenta volontari rispondono a oltre 5mila chiamate l'anno

«Vorrei essere felice di tornare a casa da scuola e non pensare che a scuola sia meglio che a casa». Questo è solo l'incipit di uno dei tanti messaggi che il Forum del sorriso, con più di 2mila giovani iscritti, riceve ogni giorno da adolescenti che hanno bisogno di ascolto e confronto. Le risposte non mancano mai, anche alle tante richieste di aiuto, anche telefoniche, a «Sorriso Telefono Giovani», 30 volontari preparati e competenti che ascoltano da lunedì a venerdì (15,30-22) giovani che hanno bisogno di raccontarsi e di chiedere supporto. Sono 5mila le chiamate di ragazzi ai quali ogni anno i volontari offrono consulenza per consigli e informazioni su sesso, ansia e depressione, supportando con delicatezza e grande sensibilità chi lamenta problemi in famiglia, magari vittime di soprusi e di molestie. «Il numero dei volontari è esiguo - dice la presidente, Maria Pia Bianchi - e benvengano nuove persone che abbiano voglia di supportare gli adolescenti attraverso i nostri canali». Problemi alimentari, ansia e depressione, solitudine: i giovani di oggi, come quelli di ieri, vivono dei disagi che, spesso, non raccontano in famiglia per vergogna, per inibizione o per mancanza di ascolto. Il filtro del telefono, garante di anonimato, aiuta i giovani ad esprimere le loro fragilità. Il centro di ascolto telefonico, attivo a Milano dal 1993, offre così un aiuto ai ragazzi perché trovino al loro interno le risorse necessarie oltre a una autostima necessaria per affrontare i problemi, offrendo interlocutori attenti e preparati. «Siamo un ponte tra famiglia, scuola e istituzioni, sia per chi vive una situazione di disagio, sia per un semplice confronto di idee». Info e contatti sul sito www.sorrisotelefonogiovani.it. «Grazie di esserci!», dicono i ragazzi. E per esserci è importante che sul 730 voi riportiate il c.f. 97374670152 per aiutare l'attività della Onlus.