Tempi di crisi? La fiera più «in» è dedicata al risparmio

Parecchie fiere zoppicano e ridimensionano spazi e padiglioni rispetto al passato. Ma ce n'è una che, in tempo di crisi, tira più di tutte: è quella del risparmio. Quella che insegna a gestire al meglio il portafogli e a far fronte a tasse ed aumenti. Il salone, organizzato da Assogestioni all'università Bocconi, ha registrato oltre 12mila visitatori tra operatori del settore, mondo delle istituzioni, giornalisti, investitori privati e studenti.
Quest'anno il salone del risparmio ha messo a confronto i professionisti del settore e gli esperti del mercato sul tema «risparmio, motore dell'economia». Da un sondaggio effettuato tra partecipanti emerge che più del 65% ritiene che valorizzare il portafoglio finanziario familiare e rendere più fluidi i canali che portano il risparmio all'investimento, darà nuovo impulso all'economia.
L'evento quest'anno ha riunito 140 marchi, più di 100 espositori che hanno organizzato oltre 100 conferenze e 30 ore di formazione. «Il risparmio va fatto fruttare nel lungo periodo» spiega il direttore generale di Assogestioni, Fabio Galli, precisando che «pensare al risparmio come ad una risorsa di breve termine è un modo sbagliato di affrontare un investimento». Inoltre, bisogna «suddividere il patrimonio in un elevato numero di attività finanziarie», aggiunge il presidente del consiglio di gestione di Intesa San Paolo, Andrea Beltratti. In questo modo, infatti, è possibile «controllare il rischio», un fattore «ineliminabile» in un investimento. Suggerimenti utile che i 12mila visitatori si sono messi in tasca per salvare i propri risparmi dalla crisi.