Tra tende e siringhe le scuderie in rovina invase dagli spacciatori

Le De Montel ancora immerse nel degrado; De Corato: "Cosa fa la soprintendenza?"

Dovrebbero essere un gioiello del Liberty, invece le scuderie De Montel sono ridotte a una «latrina». Definizione dell'assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato di Fratelli d'Italia dopo un sopralluogo effettuato in settimana in via Fetonte.

All'interno dei 3mila metri quadrati di immobili immersi nel verde si sta creando un centro di spaccio all'ombra della Curva Nord, il lato interista dello stadio Meazza. Un buco nel muro di cinta permette una comoda via d'accesso per gli occupanti abusivi, gli stessi che hanno ricavato abitazioni di fortuna all'interno degli edifici. Ci sono zone notte e luoghi per il relax, dehor e tutto quello che una comunità organizzata costruisce per restare.

Durante il sopralluogo l'esponente di Fratelli d'Italia e chi lo ha accompagnato ha trovato di tutto, anche delle siringhe. Un reperto che si pensava ormai patrimonio di tempi passati e che invece sta riemergendo: l'eroina ad esempio è tornata per le strade insieme alle mafie africane. Quella nigeriana in particolare ha seguito i flussi dei migranti sbarcando in forze anche in Italia e nell'eroina ha uno dei suoi capisaldi, l'altro è la prostituzione.

Secondo i residenti e il Comitato NoRacket organizzato da Tullio Trapasso, nel parcheggio adiacente il via vai di automobili è frequente: i clienti arrivano e ritirano senza nemmeno scendere dall'automobile. Il tutto è stato documentato da appostamenti, foto e filmati. «Si stanno creando i presupposti per un altro boschetto della droga come a Rogoredo, ma rispetto a quella zona le dimensioni sono più contenute anche se l'attività è ben avviata - precisa De Corato - e poi intorno alle scuderie si vende ai vip, non ai disperati; mi domando dove stiano la soprintendenza e il Ministero visto che parliamo di un bene tutelato: come è possibile che sotto la curva dell'Inter si stia sviluppando un giro di droga?». «É da anni che le De Montel sono abbandonate, ogni tanto il Comune arriva e dice che ha un progetto per poi scoprire che non ha soldi - afferma Francesco Giani, consigliere municipale della Lega - ma nelle ultime settimane sono diventate una zona di spaccio, in particolare di marocchini che vendono roba pesante come testimoniano le siringhe trovate durante il sopralluogo; San Siro non ha bisogno di un'altra zona problematica».

Uno degli ultimi tentativi per salvare la struttura dal degrado era stato il bando internazionale lanciato da C40, cui Milano aveva partecipato insieme ad altre 18 città del mondo, che prevedeva l'alienazione di siti inutilizzati a favore di progetti di rigenerazione ambientale e urbana. Le scuderie De Montel erano uno dei cinque siti individuati, ma anche quell'occasione non ha portato a risultati concreti. Mentre si aspetta un salvatore o qualcuno che abbia soldi e idee per risollevarle, le scuderie sembrano destinate a rimanere un luogo adatto solo agli spacciatori.

Commenti
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Leonida55

Lun, 18/06/2018 - 09:50

Concesso dalla sinistra?

Carlo36

Lun, 18/06/2018 - 10:31

Ma possibile che carabinieri e polizia non possano fare una retata e che il Ministro degli interni non possa espellerli immediatamente riportandoli al loro paese d'origine? Se lasciate che operi la magistratura ritornano a delinquere dopo 48 ore al massimo!!

Reip

Lun, 18/06/2018 - 11:54

A Milanoislam oramai e’ il caos! Tra ndrangheta calabrese onnipotente e delinquenza ordinaria, bande di rom e albanesi, campi nomadi sparsi d’ovunque, batterie di venezuelani, mafie nigeriane e ghanesi, e un orda virulenta di sporchi impestati finti profughi clandestini allo sbaraglio Milanoislam tra inquinamento degrado e sporcizia e’ diventata invivibile e pericolosa. Non vedo vie di uscita! Con un sindaco come Sala poi... Ancora peggio!

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giovinap

Lun, 18/06/2018 - 12:52

la patania da bere!