Termosifoni accesi da sabato

Si potranno attivare fino ad un massimo di 14 ore al giorno

Elena Gaiardoni

Magnifico calorifico: una delle invenzioni più belle della civiltà, qualcuno dice. Da sabato 15 ottobre sarà possibile spingerlo a manetta tra le sette e le quattordici ore al giorno. Già qualcuno ha provato il riscaldamento in queste giornate di primi freddi nordici, ma solo per un massimo di sette ore, così come previsto dalla normativa quando le temperature scendono sotto i 20 gradi.

Anche quest'anno saranno 10mila gli impianti, tra autonomi e centralizzati, controllati dall'amministrazione per l'osservanza delle norme sul contenimento dei consumi energetici. Dallo scorso 16 luglio è obbligatoria l'installazione su tutti i termosifoni delle valvole termostatiche, secondo quanto previsto dalla legge europea, anche se in città si è costituito un comitato che si batte sulle valvole applicate perché non garantiscono un calore sufficiente.

Per ogni dubbio o informazione il Comune mette a disposizione un numero di telefono, 028468300, e lo Sportello Energia di Corso Buenos Aires, nel sottopasso pedonale all'altezza del civico 22 (angolo con via Omboni), aperto al pubblico su appuntamento dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e fino alle 16.

Lo Sportello Energia ha lo scopo di fornire informazioni sulla corretta manutenzione degli impianti, sui finanziamenti, le temperature massime e minime consentite negli ambienti interni e i divieti di riscaldamento di spazi comuni, gli orari e il periodo di accensione. Inoltre sono disponibili chiarimenti sulle normative riguardo alle fonti rinnovabili di energia.

Nell'ultimo triennio circa quaranta tra gli immobili più importanti del patrimonio dell'amministrazione sono stati raggiunti dalla rete di teleriscaldamento di A2a. Oltre a palazzo Marino, la Scala e la Galleria Vittorio Emanuele, tra gli edifici più importanti allacciati alla rete sono il palazzo di Giustizia, palazzo Reale, il comando centrale della Polizia Municipale di piazza Beccaria, la Veneranda Fabbrica e altri edifici pubblici. Il teleriscaldamento in questi edifici ha consentito di risparmiare complessivamente 3.895 tonnellate di Co2, 485,9 kg di Pm10 e 855 Tep, annullando l'utilizzo di 2.800.000 litri di gasolio e 700.000 mc di metano.