Il terrore dei farmacisti incastrato dal computer

E alla fine anche «Mattiniero» dopo l'ultima rapina in farmacia è finito nella trappola delle volanti. Al secolo fa Cristian Martinelli, 42 anni, tossicomane e pluripregiudicato, e dovrebbe essere responsabile di 30 assalti sempre di mattino. Da qui in nomignolo affibbiatogli dagli investigatori che gestiscono il «key crime», un sistema informatico per classificare e gestire le oltre 700 rapine a banche ed esercizi pubblici messe a segno ogni anno in città. Un programma «inventato» a Milano che sta consentendo agli investigatori di contestare tutte le rapine eseguite da un determinato soggetto una volta fermato. Ma anche anticiparlo, andando ad attendere là dove si sa che prima o poi tornerà a colpire: oltre la metà dei circa 50 arresti all'anno dei «seriali» avviene infatti prima dell'ultimo assalto.
Sul «Mattiniero» in particolare c'era già un discreto fascicolo, da quando cioè gli agenti si sono accorti che con un certa assiduità lo stesso soggetto razziava farmacie tra Zara e Niguarda. La prima caratteristica del seriale è infatti l'insistenza sulla stessa zona. E poi corrispondevano la fascia oraria (mattino), abbigliamento (jeans arrotolati sulle caviglie) descrizione (mani gonfie, tipiche del tossicomane, anelli alle dita, naso storto), l'assenza di armi e il sacchetto, sempre blu, che gettava sul tavolo del bancone intimando di riempirlo. E difatti anche sabato mattina si è presentato puntuale prima di mezzogiorno in un farmacia di viale Zara, gestita da due coniugi, che però questa volta hanno reagito mettendolo in fuga. Lanciato l'allarme, Martinelli è stato intercettato poco dopo da una volante nella vicina via Airolo. Si tratta di un eroinomane che ha passato gran parte della sua vita tra furti e rapine, in questo momento si trova in disintossicazione e sta assumendo metadone. Una volta portato in questura, gli operatori dell'«Ufficio analisi e pianificazione», hanno inserito la sua descrizione nel «key crime», un programma informatico che registrata le circa 700 rapine compiute ogni anno ai danni di banche e negozi ma soprattutto farmacie, i due terzi dei bersagli. Sono così saltate fuori altre 30 rapine messe a segno dal 27 dicembre sempre con le stesse caratteristiche. Da confermare ovviamente dopo il riconoscimento delle vittime, le impronte digitali, le riprese filmate. Ma «key crime» non si limita a incastrare i soggetti già arrestati come Martinelli, anzi un'analisi approfondita del «modus operandi» del rapinatore permette spesso di anticipare le loro mosse. Come «Mattiniero» infatti egli ripete costantemente la stessa rapina, con gli stessi abiti, modalità, orari e luoghi. Così basta aspettarlo dove si presume possa colpire. In questo modo, circa la metà dei 50 arresti effettuati ogni anno avviene quando il rapinatore si sta apprestando all'ultimo, e per lui fatale, assalto.