«Un ticket d'ingresso per moto e scooter? Annullerebbe tutti i vantaggi di Area C»

Il direttore Ancma: «Tornerebbero le auto e per il Pm10 sarebbe peggio»

C'è e ci sarà un problema di traffico legato ai cantieri della metropolitana 4 nei prossimi sei anni ma non è certo disincentivando l'uso dei ciclomotori e delle moto annunciando un possibile ticket d'ingresso in area C che si risolve. Questo dice il buonsenso e questo in sinstesi conferma Pier Francesco Caliari, il direttore di Ancma, l'Associazione del ciclo e motociclo che fa capo a Confindustria: «Siamo disponibili ad un confronto con il Comune di Milano per illustrare i vantaggi derivanti dalla mobilità su due ruote- spiega- Oggi sono la vera soluzione ai problemi del traffico e dell'inquinamento atmosferico e una concreta e praticabile risposta per una mobilità sostenibile. L'eliminazione dell'esenzione inoltre rischia di riportare molti utenti di moto e scooter alle quattro ruote vanificando i benefici derivanti dalla creazione dell'Area». Semaforo rosso, quindi, e non poteva essere altrimenti dopo che pochi giorni fa l'assessore al traffico Marco Granelli aveva ventilato l'ipotesi di far pagare l'ingresso in Area C anche se poi su proprio ier sulla sua bacheca Facebook, viste forse le reazioni, ha innestato un mezza retromarcia: «Non è all'ordine del giorno neppure una riflessione sul possibile pagamento di un ticket per le due ruote a motore. Per moto scooter e ciclomotori non cambia nulla...». E infatti l'ipotesi che il Comune aveva ventilato non era immediata, ma un secondo step di cui si sarebbe discusso più avanti, visto che all'ordine del giorno ora c'è il giro di vite su Area C che scatterà a febbraio. «Vogliamo ricordare che sin dall'introduzione di Ecopass nel 2008 è stato riconosciuto alle due ruote il ruolo insostituibile per garantire la mobilità individuale, riducendo la congestione del traffico e lo spazio occupato nei parcheggi, oltre ad una diminuzione delle emissioni- spiega Confindustria Ancma- . E' chiaro che veicoli che dimezzano i tempi di spostamento e con motori di cilindrata contenuta presentano consumi ed emissioni ridotte. Anche a livello internazionale, come a Londra, l'istituzione della congestion charge ha sempre escluso il ticket per le due ruote proprio per offrire ai cittadini una soluzione alternativa e flessibile alle proprie esigenze di mobilità urbana». Ogni giorno sono più di settantamila motocicli e scooter che passano sotto i varchi di area C, più o meno la metà di quelli immatricolati nel 2005 che sono stati più di 160mila tra moto e ciclomotori. Un dato importante e in crescita che potrebbe però «crollare» nel momento in cui si decidesse di far pagare l'ingresso in centro. «Occorre inoltre sottolineare che sin dall'inizio veicoli come ciclomotori e moto 2 tempi Euro zero, responsabili delle emissioni di PM10, sono stati esclusi dalla circolazione nell'area metropolitana milanese e in altre aree lombarde con problemi di inquinamento- spiega Caliari- e che le emissioni dei veicoli più recenti e di tutti i motori 4 tempi, che rappresentano la stragrande maggioranza del parco circolante, presentano valori di PM10 decisamente marginali». il problema vero, per quanto riguarda le due ruote in centro, restano i posteggi ad oggi assolutamente insufficienti. Attualmente quelli delimitati dalle strisce bianche sono poco più di tremila, un numero esiguo tante che la maggior parte dei motocicli viene posteggiato irregolarmente e multato. Le contravvenzioni nel 2016 sono state più di 3mila.

ARuz