Ticket e voucher, a decidere saranno i dodici saggi

Una commissione di dodici saggi per impostare le linee guida della sanità lombarda. E per prendere quelle decisioni che la politica sembra non avere il coraggio di prendere. In Regione Lombardia Lega e Pdl hanno trovato il modo per non litigare. E delegano a una squadra di tecnici «super partes» i nodi più spinosi, a cominciare dai ticket. Il presidente Roberto Maroni vorrebbe eliminarli, l'assessore pidiellino alla Sanità Mario Mantovani vorrebbe semplicemente rimodularli. Dibattito aperto anche sui voucher, tema su cui, secondo l'ex presidente Roberto Formigoni, «si gioca la tenuta della maggioranza». Si aspetta il parere della commissione presieduta dall'oncologo Umberto Veronesi. Gli altri «apostoli» della sanità sono personalità di spicco nel panorama sanitario: Elio Borgonovi (docente alla Bocconi), Davide Croce (docente di economia aziendale dei sistemi sanitari), Silvio Garattini (fondatore dell'istituto Mario Negri), Cristina Masella (direttore di dipartimento ingegneria gestionale del Politecnico di Milano), Giuseppe Remuzzi (direttore dipartimento Immunologia al Giovanni XXIII di Bergamo), Daniela Scaramuccia (ex assessore alla Sanità della Regione Toscana), Girolamo Sirchia (ex ministro della Salute), Emilio Trabucchi (ex presidente del Trivulzio), Gianluca Vago (rettore della Statale ), Alberto Zanchetti (direttore scientifico dell'Istituto auxologico) e Alberto Zangrillo (primario di anestesia e rianimazione al San Raffaele). La commissione, spiega Veronesi, lavorerà su «4 grandi aree: medicina preventiva, terapeutica, assistenziale e diagnostica. Entro un anno fornirà una proposta su cosa fare. «I saggi possono essere di grande aiuto - sostiene il pidiellino Stefano Carugo - purché si coordino con la commissione consiliare alla Sanità. Il ruolo di indirizzo sanitario deve restare alla politica». «La commissione dei saggi - spiega il rappresentante del Pd in commissione Sanità Carlo Borghetti - non può essere la scusa per ritardare provvedimenti promessi primo tra tutti il taglio dei ticket». Ma Mantovani precisa: «Ricorreremo alla commissione nei momenti di difficoltà, per affrontare questioni come Stamina o conciliare il bisogno di salute con la situazione economica».